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iPad Pro, come usarlo al meglio con stilo e tastiera

iPad Pro tastiera e Apple Pencil
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IN PROVA – iPad Pro con i suoi accessori permette un’esperienza di computing diversa e proiettata al futuro. Apple Pencil e la tastiera Create di Logitech ci hanno soddisfatto, ma si può fare molto di più perché l’esperienza con le app e gli accessori sia di livello superiore

E’ una delle caratteristiche più importanti di Apple iPad Pro, quella di poterlo utilizzare non solo con il touchscreen, ma anche con Apple Pencil, la matita dedicata, e con la tastiera Apple Smart Keyboard. Già a catalogo, anche su Apple Store, c’è anche Logitech Createun’alternativa alla proposta Apple, con cui abbiamo la possibilità di eseguire le nostre prove).

Logitech Create
Logitech Create per iPad Pro è una tastiera retroilluminata. La proposta è più economica rispetto alla proposta Apple

Per una volta non iniziamo dal touch screen a parlare delle possibilità di interazione con iPad Pro, anche perché rispetto all’eccellenza cui siamo già abituati non c’è molto di nuovo da dire; non possiamo fare a meno di notare che sono bastati pochi giorni per ritrovarci con lo schermo con le ditate comunque evidenti.

Nei modelli precedenti abbiamo sempre preferito ovviare all’inconveniente con una pellicola a finitura opaca, con cui non abbiamo avuto nessun problema a continuare ad utilizzare lo stilo dell’azienda FiftyThree per la sua app Paper; al momento non disponiamo ancora della soluzione corrispettiva per iPad Pro, aggiorneremo il nostro contributo con il feedback appena possibile. In commercio sono già disponibili sia pellicole di vetro, sia di materiali sintetici adesivi, vedremo se Apple Pencil funzionerà allo stesso modo con entrambe.

iPad Pro con Apple Pencil

Intanto, come avevamo già osservato, Apple Pencil nasce per questo iPad Pro, non servirà a nulla utilizzarla con un modello precedente (per i modelli di iPad e iPhone precedenti, comunque, esistono degli stilo perfettamente funzionanti). La sua confezione contiene una punta di riserva e un piccolo adattatore che serve per collegare Pencil, con il suo connettore, a un altro caricatore (lo stesso caricatore che utilizzate per gli iPhone delle ultime generazioni), altrimenti basta inserire pencil nella presa di iPad Pro e in 15 secondi si caricherà per un utilizzo di mezz’ora e, allo stesso tempo, se Bluetooth è attivo su iPad Pro, verrà effettuato il pairing.

Apple Pencil e punta

Tutto immediato e semplicissimo. Specifichiamo che chi inserisce Pencil nella presa di iPad Pro, carica lo stilo e lo abbina al dispositivo senza dover inserire codici ed è pronto per lavorare. Attenzione: mentre Pencil è in carica (sia con iPad Pro, sia con il suo adattatore a un caricatore Apple) NON potrà essere utilizzato. Nel primo caso è evidente il motivo, nel secondo caso invece è bene tenere conto che quando Pencil è in carica Bluetooth non lavora, è così sempre. Così come non è possibile sapere ‘al volo’ quanta sia la carica residua in Pencil.

Apple Pencil Interazione

Pensiamo che sia facilissimo perdere sia il cappuccio di Apple Pencil, sia l’adattatore. Non è possibile inoltre tenere l’adattatore montato su Pencil (o affrancato, e poi sopra apporvi il cappuccio). Si poteva fare meglio considerato che Apple Pencil ha un prezzo superiore ai 100 euro.

L’esperienza e eccellente. Nulla da dire su peso e bilanciamento. Non c’è ritardo tra la volontà del segno e il segno stesso; se si preme di più, il tratto sarà più grosso, se si inclina la punta, si può ottenere lo stesso tratto che si ottiene con una matita inclinata, quindi si può sfumare. Apple Pencil distingue tra interazione della mano e interazione della punta. Non siamo né grafici, né progettisti né disegnatori, lasciamo a loro l’esame su specifiche app. In questo momento percepiamo però come forte la tendenza quasi a leggere in iPad Pro un device praticamente dedicato solo a ‘quel tipo’ di vita professionale. Non è così.

Apple Pencil con punta e adattatore per il caricamento con lo stesso strumento che usate per iPhone
Apple Pencil con punta e adattatore per il caricamento con lo stesso strumento che usate per iPhone

Pensiamo che si inizi da lì, dalle app come FiftyThree Paper ma che l’esame vero arrivi dalla domanda: nel tempo iPad Pro può essere davvero il mio sistema preferito di computing? Ecco, in questo caso pensiamo che il lavoro di ottimizzazione sul software sia solo agli inizi. Non parliamo dell’ottimizzazione ‘tecnologica’ di Apple Pencil, parliamo di quello che ci viene consentito fare quando usiamo Apple Pencil su tutte le App. Se si è convinti di andare in quella direzione – prospettiva molto interessante – tutti gli sviluppatori saranno chiamati a un lavoro più intenso dell’attuale. Al di fuori della app grafiche sono davvero ancora poco le possibilità di interazione ‘originali‘ che offrono reali vantaggi con Apple Pencil, che valorizzano lo strumento Pencil a fondo.

Con l’applicazione Note, per esempio, manca ancora un vero livello di ‘fusione’ tra l’interazione con lo stilo e  il ‘livello’ di digitazione da tastiera. Siamo agli inizi di un percorso. Il passo successivo che possiamo chiedere anche sulle app di base di iOs 9 è una serie di strumenti, di attrezzi di lavoro in più. Un punto di arrivo potrebbe essere un feedback del gesto anche sulla superficie. In fondo, al momento, si tratta sempre di scrivere, tracciare, premere, sfumare, su un pezzo di vetro. E’ tutto sensibile, tranne il supporto ed è difficile pensare che l’espressività non passi anche da lì. L’altra richiesta, a seconda delle app, potrebbe essere quella di disporre di una varietà di strumenti di scrittura molto maggiore, al momento le app di base di Apple, non offrono più che strumenti standard che abbiamo già visto: insomma, non è molto da Apple non stupire. Stupisce invece la sensibilità nel tratto.

iPad Pro con Logitech Create

Abbiamo potuto provare per pochi minuti la tastiera Apple, che funge anche da custodia protettiva, con i feedback positivi, abbiamo poi avuto la possibilità di provare iPad Pro con la tastiera dedicata proposta da Logitech, Create, che è essa stessa disponibile nello store ufficiale di Apple, a un prezzo inferiore rispetto all’originale Apple (149,95 euro rispetto a 179 euro). La proposta Logitech si configura a tutti gli effetti come un’ottima soluzione in grado di sfruttare Smart Connector, per il collegamento immediato con il device. iPad Pro viene incastonato fino a metà dei suoi spigoli più corti, nella custodia, in modo da consentire poi l’inclinazione e il sostegno posteriore.

Logitech Create - Smart Connector
Logitech Create – Smart Connector

La copertura offerta da Logitech ha i bordi leggermente gommati, lascia scoperti correttamente tutti i diffusori, permette di usare tutti i comandi anche se il controllo volume è alquanto difficoltoso (bisogna premere dall’esterno della custodia con estrema decisione), si presenta in tre colorazioni con un’evidente zigrinatura esterna che fornisce un ottimo grip e, quando iPad pro è riposto, offre la stessa portabilità di una consistente cartelletta di lavoro portata a braccio. Una nota dolente effettivamente però c’è: ed è che l’abbinata pesa circa 1,4 Kg, siamo di poco sopra la media del peso di un laptop ultraleggero con o senza la sua custodia.

Uno dei pochi lati deboli della proposta Logitech - Il controllo volume
Uno dei pochi lati deboli della proposta Logitech – Il controllo volume

La proposta iPad Pro con Logitech Create ha un vantaggio sicuro, è sufficientemente rigida da permettere l’utilizzo comodo anche quando è appoggiata sulle gambe. Ovviamente non si può contare sulla stessa rigidità per quanto riguarda la posizione di iPad Pro. L’abbiamo usato per scrivere in treno. Un laptop, con il display incernierato sulla tastiera, è ovvio che in certe situazioni torna più comodo. Per esempio si può prendere solo dalla base per scansarlo, mentre questa abbinata ovviamente va tenuta assemblata, nei movimenti improvvisi.

L'abbinata pesa circa 1,4 Kg
L’abbinata pesa circa 1,4 Kg

Arriviamo al punto. L’utilizzo con la tastiera al momento offre molti assaggi di quella che potrebbe un’esperienza di computing completa, ma lascia ancora anche tanto appetito. E’ inevitabile comunque ricorrere all’utilizzo del touchscreen, in modo massiccio, perché iOs non supporta il cursore o un sistema di puntamento e ovviamente nessuna tastiera per iPad Pro ha il touchpad. Questo non è un grande problema, ma si ‘assapora’ che c’è molto da fare, anche sulle app di iOs quando – per esempio – il comando Cmd+Tab consente tranquillamente di passare da un’app all’altra, ma non si può utilizzare ilTab fosse anche solo per passare da una zona all’altra dell’app.

Non abbiamo dubbi, l’usability esclusivamente con tastiera su iPad Pro rende possibile e gradevole solo la stesura di testi, anche lunghi, ma non è un sistema completo e autonomo di interazione, rappresenta un gradito complemento. E’ possibile che con le frecce della tastiera in basso a destra sia possibile scorrere un elenco nell’applicazione Note, ma non sia possibile passare da un’email a quella subito sotto nell’applicazione Mail? Davvero, questa scarsa ottimizzazione anche sulle cose più semplici pensiamo sia segno di un sistema in erba, che vuole crescere e attende però veloci conferme, se si vuole davvero proporre una nuova via.

Abbiamo utilizzato Pages e sfruttato i suggerimenti visibili premendo il tasto Comando, ecco in questi casi si assapora qualche strumento in più, per esempio le opzioni veloci per Copiare e Incollare Testo o Stili, usare la funzione cerca, sia all’interno del testo, che su iPad. In pratica ci sono scorciatoie che ci richiamano l’utilizzo di iPad Pro, come se fosse un computer, e altre che invece mortificano l’esperienza, nel senso che verrebbe istintivo comportarsi come sul proprio Mac, ma anche quello che si poteva implementare non è stato implementato. Non è un caso che nella tastiera fisica ci siano le frecce, ma non ci siano in quella digitale. Le app non sono abituate a ricevere istruzioni in quel modo, ma se le frecce vengono offerte, poi anche il software dovrebbe rispondere di conseguenza.

Premendo il tasto comando su tastiera si attivano i suggerimenti. C'è ancora molta strada da fare però prima che la tastiera permetta di rendere perfetta l'esperienza con le app
Premendo il tasto Comando su tastiera si attivano i suggerimenti. C’è ancora molta strada da fare però prima che la tastiera permetta di rendere perfetta l’esperienza con le app

La nostra prova però ha offerta anche un’altra indicazione inattesa. Per esempio ci siamo ritrovati in tante situazioni a utilizzare tutte e tre le modalità di interazione e quindi sia il touchscreen, sia la tastiera, e sia Pencil, tenuta tra il secondo e il terzo dito, pronta per il puntamento, mentre comunque scrivevamo con la tastiera, e a dieci dita. E’ l’esperienza che ci ha convinto di più. Pencil infatti è un prolungamento che permette di non tendere il braccio per arrivare al display, fa da puntatore fisico,è decisamente più precisa di un singolo dito (grosso, nel nostro caso) considerato che il cursore non c’è.

Apple iPad Pro con Logitech Create

Nel complesso quindi pensiamo che l’esperienza con Pencil meriti la promozione quasi a pieni voti, attenda solo l’estensione di funzionalità ad hoc con il maggior numero di app, non solo quelle legate al design (anche se Apple giustamente segnala la molteplicità di app già pensate anche per Pencil) e una maggiore ‘fusione’ tra le pagine di disegno e quelle ‘scritte’. L’esperienza con la tastiera richiede a nostro avviso una riflessione più importante. La tavoletta con iOs è nata proprio scommettendo sull’interazione immersiva con le dita. Offrire un’esperienza buona, ma non ottima non è nello stile di Apple.

Pensiamo che il problema non sia assolutamente hardware, è ovvio, anzi, anche Logitech con Create offre quello che serve, pensiamo piuttosto che se Apple ha voluto proporre una tastiera, e ha pensato veramente a un sistema di computing più completo, ora debba provare a fare anche un ulteriore passo in avanti. Altrimenti Apple iPad Pro – mentre con Pencil propone una nuova esperienza – con Smart Keyboard arriverà a proporre solo un accessorio, senza valore aggiunto. Con un ingombro complessivo di oltre 1,2 chili, per circa 1200 euro di spesa, è giusto ambire a un’esperienza di computing con i fiocchi, in ognuna delle tre modalità d’uso.

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

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