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Sarà Foxconn ad acquisire Sharp

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Le trattative tra Foxconn e Sharp sarebbero concluse e solo da ratificare, secondo lo stesso CEO della società taiwanese

Foxconn sta per concludere l’acquisizione di Sharp: secondo l’agenzia Reuters l’operazione dovrebbe concludersi entro fine mese e a confermarlo è direttamente Terry Gou, CEO dell’azienda acquirente. Secondo Gou le due aziende hanno già trovato un accordo sostanziale sulla maggior parte dei punti collegati all’acquisizione, che trattandosi di un’azienda giapponese non è semplice anche per motivi politici, e quello che manca è solo la finalizzazione formale.

“Abbiamo un accordo. Il resto è un processo… Non vedo problemi nel completare questo processo” sono le dichiarazioni di Gou riportare da Reuters. Non esiste ancora una cifra ufficiale per questa operazione, che però viene valutata in circa 5,5 miliardi di dollari (oltre il doppio della capitalizzazione della società giapponese) e sarebbe la più grande acquisizione sia tra quelle fatte da Foxconn sia tra quelle completate da aziende straniere in Giappone.

Terry Gou, CEO di Foxconn
Terry Gou, CEO e fondatore di Foxconn

Foxconn – che in realtà si chiama Hon Hai Precision Industry ed è stata fondata oltre quarant’anni fa – è nota al mercato occidentale soprattutto come l’azienda che produce per Apple parte dei suoi dispositivi iOS. È un fornitore di molte altre aziende e si è specializzata negli anni fino a diventare uno dei principali produttori in outsourcing di elettronica di consumo, se non il principale. E non fa solo questo.

L’acquisto di Sharp è una mossa non semplice ma necessaria per affrontare meglio la nuova ondata di oggetti di elettronica sempre più “personale” che hanno bisogno di display sempre più avanzati. L’azienda giapponese ha in questo molte competenze e tecnologie. D’altro canto la concorrenza dei produttori cinesi è sempre più pressante e non lascia molti margini di manovra: Sharp ha già dimostrato di non riuscire a controbatterla da sola e Foxconn probabilmente non vuole correre eccessivi rischi.

La combinazione tra le due società potrebbe essere per entrambe una buona carta da giocare, o quantomeno è quello che i loro management sembrano ritenere. Sharp tra l’altro avrebbe scelto Foxconn dicendo no a un’offerta di un fondo giapponese che, però, avrebbe continuato a farla andare avanti da sola.

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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