Sicurezza, Qos nel core e sull’edge della rete convergente

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Le reti si stanno muovendo verso le applicazioni di comunicazione unificata.
Accesso e mobilità ai bordi della rete per Extreme Networks

Dopo l’Università di Pisa, anche l’Università di Milano Bicocca ha scelto la californiana Extreme Networks per la sua rete di campus. Il progetto prevede l’upgrade della rete interna dell’università alla periferia di Milano per sostenere le applicazioni riguardanti le comunicazioni multimediali che riguardano personali, docenti e ospiti (8 mila terminali). I requisiti della rete sono la sicurezza degli accessi e la possibilità di gestire comunicazioni di tipo convergente come il video e la voce su Ip. La scelta dell’ateneo milanese si è orientata sugli switch Blackdiamond 12K per la loro capacità di gestire la quality of service (Qos) in funzione delle priorità di accesso alla banda dei vari tipi di comunicazione. Lo switch compie anche operazioni di routing e di switching Mpls, e supporta Ipv6.

Coinvolta in alcune vicende fiscali negli Stati Uniti e da pochi mesi guidata da un nuovo Ceo ( Mark Canepa) proveniente dalla divisione storage e networking di Sun Microsystems, Exterme Networks da sempre si è focalizzata su soluzioni di rete Ethernet che si rivolgono per l’80% del fatturato ad aziende e alle grandi organizzazioni e per il restante 20% ai service provider. Circa il 64% del suo fatturato è realizzato non negli Stati Uniti, ma sul mercato internazionale. In Italia una freschissima referenza è quella citata in campo universitario nel settore della comunicazione convergente.

Le reti si stanno muovendo verso le applicazioni di comunicazione unificata e anche Extreme Networks come Cisco e Nortel si sta muovendo in questo settore sulla base di alleanze. Dopo Siemens anche Avaya: Extreme e Avaya hanno annunciato il completamento dei test reciproci di compatibilità su Universal Port. Come ha spiegato a Network News Douglas Murray, general manager per il Volume Products Group di Extreme, Universal Port è una piattaforma di provisioning del software in grado di rilevare dispositivi, autenticare utenti ed erogare servizi di rete (che in quest’ultimo caso riguardano le soluzioni di telefonia su Ip di Avaya, in particolare i telefoni Ip su una rete convergente). Un’altra verifica pienamente riuscita è quella della interoperabilità con la versione 3.1.2 di Communications Manager di Avaya. Secondo Murray, l’interoperabilità consentita dalla piattaforma Universal Port diventa importante nel caso di utenze aziendali che abbiano problemi critici di networking automation ai ?bordi? della rete e vogliono essere in grado di supportare e gestire utenti e dispositivi di accesso.

Accesso e mobilità sull’edge del rete sono i nuovi temi su cui si svilupperanno i prossimi annunci di prodotto di Extreme Networks, in particolare con il rilascio della nuova versione 12 di Extreme Os (Xos) il sistema operativo unificante di tutti i sistemi della società. Murray parla di un vero e proprio caos di cui sono preda i confini della rete aziendale e che può essere dominato unicamente da un sistema operativo unificante come Extreme Os, in grado di semplificare la vita quotidiana dello staff It e degli utenti: ? Voce su Ip, video sul desktop, mobilità e applicativi agiscono sula rete in maniera spesso imprevedibile?.
I responsabili It aziendali devono fornire i servizi agli utenti con tempi di risposta accettabili, ma devono nello stesso tempo essere in grado di scegliere quale livello di supporto e su quale larghezza di banda fornire un servizio, ad esempio la chat. Rispetto ai rivali di Cisco e Nortel Extreme avrà con i nuovi prodotti che annuncerà a giorni la capacità di offrire switch Fast Ethernet o Gigabit Ethernet che potranno essere impilati a formare un oeunica entità virtuale gestibile in modo unitario. Servono dunque software ( Univeral Port) per rendere le porte configurabili in ogni momento secondo nuove policy e anche nuovi switch come gli apparati X250e, nati per la voce su Ip, con Ipv6, Xos versione 12 e porte PoE. In questi switch stackable il failover è velocissimo in caso di guasto.

Per il wireless è attesa una nuova famiglia di prodotti per Wlan (Wm2000) in grado di supportare anche il nuovo previsto standard 802.11n. L’utenza in questo momento è scettica e in attesa dello standard definitivo , ma Extreme, tra i primi fornitori di livello enterprise, ha deciso di prendere questa strada.

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