Raffinerie pulite

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In Sardegna la raffineria di Sarroch, del gruppo Saras, svolge le proprie
attività attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche all’avanguardia che
consentono anche un’elevata attenzione ai problemi legati alla tutela ambientale

Il Gruppo Saras, la cui attività iniziò nel 1962 per volere di Angelo Moratti, è uno dei principali operatori europei nella raffinazione del petrolio grezzo e nella vendita e distribuzione di prodotti petroliferi(benzina, gasolio,nafta, gas liquido, carburanti per aviazione), che inoltre produce e vende l’energia elettrica ottenuta dai residui di lavorazione del petrolio odall’energia eolica e offre servizi di ingegneria industriale e servizi informatici.
Saras S.p.A., con sede a Milano,ha come amministratore delegato Massimo Moratti ed è controllata dalla Angelo Moratti S.a.p.a. della famiglia Moratti. Conta 1.650 dipendenti, ricavi per oltre 5 miliardi di euro, ed è quotata alla borsa di Milano da maggio 2006. La strategia del Gruppo Saras è focalizzata nelle operazioni integrate di raffinazione e produzione di energia elettrica,attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, mantenendo un’elevata attenzione rispetto all’ambiente.

L’impianto di Sarroc

Saras svolge la propria attività di raffinazione mediante la raffineria di Sarroch,sulla costa meridionale della Sardegna vicino a Cagliari: la più grande raffineria del Mediterraneo per capacità produttiva,la seconda raffineria in Europa e una delle raffinerie a più elevata complessità a livello mondiale. La capacità di raffinazione è pari a circa 15 milioni di tonnellate all’anno (circa 300 mila barili al giorno, cioè quasi 50 milioni di litri al giorno, il 15% della capacità complessiva di raffinazione in Italia). La capacità di stoccaggio è di 4 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi e il porto è in grado di ospitare le grandi petroliere che trasportano il greggio. La raffineria è una piccola città con un’area superiore ai 120 ettari in cui lavorano 1200 dipendenti,oltre a molti fornitori esterni(quasi 2000 persone presenti ogni giorno).
La struttura è focalizzata sulla conversione dei componenti pesanti del petrolio e produce gasolio per motori diesel e per riscaldamento, kerosene, benzine e gas liquido,che viene trasferito direttamente a un impianto di imbottigliamento della Liquigas collegato alla raffineria.
Negli ultimi anni sono stati effettuati investimenti per oltre un miliardo di euro,soprattutto per l’impianto di massificazione dei residui del processo di cracking degli idrocarburi,che trasforma in gas il residuo delle lavorazioni di raffineria (Tar) per produrre l’idrogeno necessario per i processi di desolforazione del petrolio e produrre energia elettrica tramite le turbine a gas della centrale elettrica che fa parte del complesso.

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