Outlook Connector è la nuova killer @pplication Microsoft

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La Casa di Redmond rilascia Live Hotmail e manda in soffitta il vecchio Msn
Hotmail.

Nuovo spettro di funzionalità per la nuova generazione di servizi e-mail Web-based, sotto l’insegna Microsoft. Msn Hotmail cambia nome e interfaccia, proponendosi come Windows Live Hotmail, offrendo molte caratteristiche Web 2.0, 2 Gb di spazio per l’archivio dei messaggi di posta elettronica, ma anche possibilità di importare contatti e preferenze da altri servizi di web-mail, e poi istant messaging, chat e accesso mobile.

La casa di Redmond ha introdotto alcune delle novità che arricchiscono il portale come, ad esempio, l’utilizzo dei colori: la safety bar utilizza bandierine bianche, gialle o rosse, a seconda del livello di rischio dei messaggi in arrivo, consentendo di eliminarli, bloccarli o di verificare gli spam con un solo click del mouse.

Tra le novità in via di sviluppo, la creazione di alcune opzioni di Windows Live Hotmail che potranno attirare tutti quei milioni di utenti che utilizzano Microsoft Office. Outlook Connector, infatti, sarebbe il nome della nuova killer application, che consentirà di inserire direttamente in Office l’accesso a tutti i servizi offerti da Windows Live Hotmail gratuitamente. In pratica, gli utenti Office potranno visualizzare e gestire l’account di Windows Live Hotmail direttamente da Outlook, perchè le due soluzioni lavoreranno in modalità perfettamente sincronizzata. Secondo gli esperti, Windows Live Hotmail sarebbe la risposta di Microsoft ai servizi rivali, Google Gmail e Yahoo Mail.

Mai come in questo caso si può affermare che la posta in gioco è alta: se i servizi agli utenti sono tutti gratuiti, infatti, l’indotto pubblicitario costituisce un’ottima fonte di lucro per le Internet companies. Nel terzo quadrimestre dell’anno, Microsoft ha registrato un incremento dell’11% nel settore dei servizi online, per un valore pari a 623 milioni di dollari. Ancora niente, se comparato ai fatturati miliardari di Google, tant’è che la scorsa settimana giravano voci su un tentativo di Microsoft di acquistare o entrare in partnership con Yahoo per accorciare il divario.

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