Nel 2013 l’instant messaging soppianterà l’e-mail

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Gartner stima che fra sei anni l’Im sarà il mezzo aziendale di comunicazione
privilegiato per il 95% dei dipendenti.

L’instant messaging ha un futuro roseo davanti a sé, almeno secondo Gartner, che lo vede come strumento di convergenza per tutte le comunicazioni in tempo reale delle aziende. In uno studio appena pubblicato, si stima che questo sarà lo strumento di uso più comune per il 95% dei dipendenti aziendali, in particolare per le comunicazioni vocali, video e a base di testo (chat). Nel 2013, poi, essa sarà l’interfaccia di comunicazione universale per le imprese. Il client Im, quindi, è destinato a soppiantare il telefono e l’e-mail, aprendo la via alla vera e propria comunicazione interattiva in linea, eventualmente anche in video.

Gartner, tuttavia, condiziona la propria previsione a qualche vincolo. In particolare, occorrerà che in questo lasso di tempo migliorino gli aspetti legati alla sicurezza. Solo così si passera dall’attuale 25% di uso in azienda all’ipotetico 100% in prospettiva. L’autore dello studio consiglia l’impiego di strumenti come quelli di Ibm o Microsoft per assicurarsi che il traffico dei dati avvenga in modo sicuro all’interno dei firewall, mentre tool come quelli di Symantec o Trend Micro dovrebbero garantire connessioni protette con serivizi ?pubblici?, ovvero i vari Yahoo o Msn.

Comunque vada la sfida con la tradizionale e-mail, l’instant messaging è destinato a crescere in modo esponenziale, tanto da passare, in valore, dagli attuali 267 milioni di dollari, ai 688 milioni del 2010. In questa evoluzione. È inevitabile prevedere un consolidamento dell’offerta, a vantaggio dei grandi tenori, come Ibm o Microsoft.

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