Microsoft diventa open o almeno più interoperabile

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Ballmer: Microsoft si apre alla trasparenza e all’interoperabilità. E nessuna causa con la comunità open source

Tre top manager per l’annuncio di Microsoft che cambia le sue strategie di interoperabilità con competitor, sviluppatori e con la comunità open source. Steve Ballmer, Ceo di Micosoft, Ray Ozzie, a capo dello sviluppo del software, e Bob Muglia, responsabile dei server e dei tool di sviluppo, hanno aperto la via verso la riconciliazione con l’unione europea sui reclami per le restrizioni operate da Microsoft sull’interoperabilità tra i programmi per Pc e i server e le applicazioni sviluppate dai concorrenti.

Ballmer enuncia i quattro principi della nuova strategia – volta ad aprire i prodotti software “di largo volume di diffusione” al supporto degli standard, e a facilitare la gestione dei dati alle applicazioni di terze parti – e dichiara apertamente: “ un cambiamento delle business practice di Microsoft per aumentare l’apertura dei nostri prodotti”.
Come corollario gli sviluppatori, in particolare quelli di software open source non commerciale, non dovranno pagare più nessuna royalty o fee per accedere alle informazioni su protocolli e interfacce di programmazione (API). Sui vari siti di Microsoft dedicati allo sviluppo verrà nel tempo immessa tutta la poderosa documentazione ( almeno 33 mila pagine in prima battuta), precedentemente disponibile solo tramite il pagamento di licenze.
Il primo prodotto coinvolto è Windows Server. Nei prossimi mesi, ma comunque entro il giugno 2008, sarà ‘aperto’ anche il sistema Office 2007. In quest’ultimo caso sono in gioco anche i formati dei documenti, aprendo la standard verso una migliore integrazione di ODF ( Open Document Format) con Office 2007.
Ma Microsoft fa di più. Lancia una iniziativa chiamata Document Interoperability Initiative che indirizza l’interscambio di dati tra i formati di documento più diffusi. Anzi, come ha dichiarato Ray Ozzie, “ Microsoft promuove una più efficace portabilità dei dati. Seguiremo il consiglio degli utenti su quali standard di documenti servono. Ogni utente potrà utilizzare il formato di documento che vorrà come default”.

A questa iniziativa Microsoft ne affianca un’altra per la Open Source Interoperability per migliorare le sue relazioni con la comunità open source, mentre all’interno dell’Interoperability Executive Customer Council partner, clienti e sviluppatori potranno parlare di interoperabilità.

Nel dettaglio, i principi di interoperabilità e le azioni annunciati riguardano i seguenti prodotti Microsoft di ampia diffusione: Windows Vista (incluso il framework .Net), Windows Server 2008, SQL Server 2008, Office 2007, Exchange 2007 e Office SharePoint Server 2007, nonché le versioni future di questi prodotti. E’ toccato poi a Bob Muglia ricordare il lavoro sull’interoperabilità già fatto da Microsoft per Linux (Novell) e la virtualizzazione ( Xensource) e con Samba e le migliaia di persone che in Microsoft lavorano per la causa dell’interoperabilità tra le applicazioni e il software di base, stabilendo in questo contesto un principio di lavoro per tutta la Microsoft: “ saremo proattivi nel condividere le informazioni”. Anche i protocolli di .Net saranno messi a disposizione e verrà coinvolto il sito Msdn.

In conclusione, secondo i massimi responsabili di Microsoft, “ un cambiamento che va nella direzione di soddisfare le obbligazioni con l’Unione Europea”. A breve seguiranno altri passi in questa direzione con la Commissione. A completamento dell’annuncio Microsoft ha pubblicato una dichiarazione di Mario Derba, amministratore delegato di Microsoft Italia che conferma “ l’ obiettivo di promuovere maggiore interoperabilità e più scelta per i clienti e gli sviluppatori in tutto il mercato IT. Siamo entusiasti delle nuove opportunità che questo annuncio rappresenta per tutti gli sviluppatori di software in Italia”.

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