OS X El Capitan, la prima alternativa a Windows 10

AppleSistemi OperativiWorkspace
0 0 1 commento

Apple porta OS X El Capitan alla beta pubblica numero tre. Punti di forza e limiti della nuova versione di OS X 10. Mac OS X è l’alternativa a Windows 10 migliore e l’unica davvero per tutti

Windows 10 è ancora in fase di deployment in mezzo mondo, ma l’autunno caldo che ci attende, quando si parla di novità IT porta in serbo anche la nuova versione dell’ultimo sistema operativo di casa Apple OS X El Capitan. Si tratta a tutti gli effetti di una beta pubblica, e quindi se vi sentite pronti a questo passo (sono certamente più i benefici degli svantaggi) potete provare anche voi ad assaggiare il futuro di OS X, seguendo il percorso da questo link. Usate tranquillamente il vostro Apple ID, non sbaglierete e la procedura vi porterà a poter sperimentare sia El Capitan, che la nuova versione di iOS.

Il primo passaggio è sempre il backup completo del vostro Mac sfruttando Time Machine, poi basta recarsi su questa pagina e completare il download proposto. A questo punto sia l’aggiornamento, sia gli aggiornamenti futuri e anche poi l’aggiornamento finale alla versione definitiva avverranno sempre con le procedure che siete abituati a seguire e cioè da Informazioni su questo Mac e Aggiornamento software, nulla di più facile.

OS X El CapitanNoi abbiamo tenuto il nostro MacBook Air utilizzato in produzione con la versione attuale di OS X e aggiornato un MacBook Pro in prova. Nessun problema seguendo la procedura di Apple, tante novità, importanti, anche se senza sconvolgimenti. Si tratta sempre di un OS X, 10.11: niente nomi nuovi, certamente nessun salto doppio (tipo da Windows 8 a Windows 10), ma allo stesso tempo comunque novità significative, e pratiche. Ci concentreremo su cosa già c’è e su cosa a nostro avviso manca ancora, magari lasciando in secondo piano l’analisi delle performance (e quindi di Metal), abbastanza difficile tanto più confrontando due macchine diverse e con una ancora in beta.

Innanzitutto la beta pubblica ha già ben due aggiornamenti disponibili per fare in modo di far girare anche le applicazioni a 32 bit il primo e il secondo è stato rilasciato proprio un paio di giorni fa, siamo così a una nuova beta pubblica, è la terza, in concomitanza del rilascio della quinta per gli sviluppatori (la 15A236d); il sistema operativo stesso non lascia adito a dubbi e in fase di aggiornamento segnala quale beta state installando. Non dovreste trovare ora alcuna difficoltà quindi con tutto il vostro parco applicativo.

El Capitan Split View
El Capitan Split View

 

La prima novità che cambia davvero il modo di lavorare che si apprezza è da subito la disponibilità di avere e gestire diverse scrivanie, semplicemente spostando verso il bordo superiore del Mac l’applicazione cui volete dedicare un nuovo desktop. Noi abbiamo trovato questo sistema ancora più comodo di Split View, l’altra grande novità immediata. SplitView infatti dispone le vostre applicazioni (due alla volta) per un utilizzo in multitasking reale e completo una a destra e l’altra a sinistra del vostro display, consentendo il drag and drop delle informazioni ove coerenti. Per agire in tal senso basta tenere premuto il bottone verde delle finestre a fondo, come è possibile fare da Yosemite, per vedere l’applicazione disegnare un rettangolo perfetto in una delle due metà del display del vostro Mac.

El Capitan e Mission Control

Se avete configurato le gesture per attivare Mission Control con lo spostamento di quattro dita sul touchpad verso l’alto siete a metà dell’opera per apprezzare la gestione della disposizione di tutte le app, come preferite, su desktop diversi, magari con un desktop dedicato ad ognuna, come si può fare (questo sì) ora anche con Windows 10, e come si può fare da anni oramai su un sistema Linux. Ora Mission Control nelle preferenze di sistema ha a disposizione una serie di opzioni importanti in più, per esempio è possibile gestire meglio le schermate spostando il mouse verso lo spigolo in alto a sinistra nelle icone piccole qui nella foto sotto, per esempio per chiudere una schermata multipla di troppo che non usate più.

El Capitan
El Capitan Mission Control

Molto meglio anche Spotlight, finalmente dopo l’ultimo aggiornamento di Outlook 2016 siamo riusciti ad utilizzarlo anche con gli account Exchange e Office 365 (ma il baco era del software Microsoft), le novità attuali portano la possibilità di interrogazioni in linguaggio naturale, digitandole, mentre non è previsto un assistente digitale come Cortana e come Siri sui dispositivi mobile. In verità Spotlight è migliorato per quanto riguarda le fonti delle informazioni e la gestione flessibile di dove collocare la finestra Spotlight sul desktop.

El Capitan e Mail

Le novità più comode, per quanto riguarda Mail, riguardano le gesture possibili sulle email proprio come sui dispositivi mobile, quindi lo scorrimento verso sinistra della email per cancellarla e verso destra per segnalarla come non letta, non abbiamo registrato significativi importanti cambiamenti per quanto riguarda però il supporto dedicato ad account come Hotmail o Outlook, d’altra parte anche per Exchange resta Mail già un ottimo punto di riferimento.

Sul client email si gioca un’importante partita. Outlook 2016 per Mac al momento è ancora colmo di bachi, per esempio la funzione ricerca quando l’applicazione è a schermo intero ancora non funziona; Mail però non ha tutte le funzioni che offre Outlook, su alcune tipologie di account Exchange costringe a qualche ‘giro’ di troppo prima di configurarlo ad hoc, insomma, la partita è ancora da giocare, mentre le applicazioni come Note, diventano sempre più simili proprio a OneNote di Microsoft, che però al momento ci sembra ancora più avanti e più utilizzabile, meglio articolato.

Ovviamente Apple offre a sua volta un ‘pacchetto’, meno interoperabile di quanto si desidererebbe. Così si può salvare un sito in una nota, ma si deve averlo aperto da Safari che offre ora molte più soluzioni per la condivisione, le note poi saranno finalmente condivise sempre su tutti i dispositivi, che però devono avere l’ultima beta del nuovo iOS disponibile, e devono essere autorizzati in tal senso.

El Capitan e Foto, iCloud da migliorare

A prima vista, si aggiungono a questi miglioramenti quelli relativi a Foto, con gli strumenti di ritocco accessibili da App Store e poi utilizzabili da Foto, per questa applicazioni però noi pensiamo che sia più importante ‘ripensare’ iCloud in modo ancora più semplice, offrendo la certezza agli utilizzatori di mantenere un pieno controllo sui contenuti, mentre ancora oggi, chi utilizza risorse miste, o semplicemente più device Apple, fa fatica a comprendere come ami pur avvendo cancellato una foto da una parte se la ritrova comunque sempre negli altri menu Condiviso o Album per esempio.

In questa beta invece, in attesa di una nuova generazione OS, Foto può migliorare ancora con qualche ritocco alle voci delle tab, che non sono leggibili e complete nella localizzazione italiana. Invece non siamo stati in grado di trovare comodamente i miglioramenti di Safari relativi alla possibilità di tenere aperti alcuni dei siti preferiti per averli sempre aggiornati. Così, per quanto riguarda Mappe, la famosa nuova funzione relativa ai Mezzi pubblici, tradotta al momento in modo incomprensibile con Viabilità, ancora non si avvicina minimamente all’efficacia del servizio offerto da Google Maps.

El Capitan, luci e ombre di Beta 3

Punti di luce, fino ad ora di El Capitan, sono legati all’usabilità del desktop e di Mission Control, abbiamo invece ancora dubbi su alcune scelte di intervento in ambiti troppo ‘ristretti’ solo alle applicazioni Mac. Ci sono alcune funzioni molto importanti cui non viene data minimamente la precedenza, per esempio, proprio riguardo le foto, possibile che ancora ad oggi sia demandata ad Automator e non a una semplice voce di menu contestuale ai file la possibilità di ridimensionare le foto e che questa funzione non sia presente nemmeno in un’applicazione come Anteprima, quando si vuole operare in batch? Una funzione che persino Windows ha da tempo. Mistero. Ecco tra le nostre esigenze, per un OS davvero quasi perfetto vorremmo maggiore interoperabilità, più snellezza in iCloud e una serie di menu contestuali disponibili a seconda dei file selezionati per specifici task. Forse dovremo aspettare ancora.

Al momento e volutamente non abbiamo voluto parlare delle valutazioni su Metal, la tecnologia grafica integrata che dovrebbe essere in grado di offrire notevoli miglioramenti prestazionali, anche perché siamo rimasti alle prese con non pochi bug, per quanto la beta sia comunque ampiamente utilizzabile.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore