L’Italia mobile

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I vantaggi delle soluzioni wireless sono tangibili su due fronti: i
benefici,spesso già monetizzabili, per le imprese utenti e quelli industriali
per i fornitori di tecnologia nazionali che operano in questo settore
applicativo.

La seconda edizione del rapporto sul mobile and wireless business promosso da Aitech-Assinform, Assintel e dalla School of management del Politecnico di Milano, ha messo in luce come le tecnologie wireless risultino fondamentali per le imprese italiane che desiderano innovare processi e modelli organizzativi.
I vantaggi delle soluzioni wireless sono tangibili su due fronti: i benefici,spesso già monetizzabili, per le imprese utenti e quelli industriali per i fornitori di tecnologia nazionali che operano in questo settore applicativo. Il rapporto, al quale ha collaborato una serie di aziende (Accenture, Ansa,Ds-group, Ericsson, Etnoteam, Guttadauro,Lancer, Microsoft, Nokia, Oracle, Palm, Psion-Teklogix, Reply, Tim-Telecom, Ubiquity e Vodafone) sottolinea anche però come spesso accade che la diffusione delle tecnologie, infrastrutture e applicazioni wireless è frenata proprio da chi invece dovrebbe promuoverne l’adozione: i responsabili dei sistemi informativi. L’analisi, che ha coinvolto 250 organizzazioni e analizzato circa mille applicazioni,ha inoltre approfondito gli aspetti relativi a specifici settori operativi(alimentare, farmaceutico, bancario,sanità, utility). Da tale lavoro è emerso che chi ha adottato le soluzioni mobili e wireless già avverte significativi cambiamenti sia a livello operativo sia organizzativo, ma anche nella gestione del rapporto con i clienti e i fornitori. Si riscontrano benefici immediati che già si traducono in ritorni degli investimenti, ma anche benefici che faranno vedere i loro effetti nel lungo termine, per esempio la gestione delle informazioni, la maggiore facilità di pianificazione e controllo. Si avverte che i manager, soprattutto quelli maggiormente operativi, hanno accolto con favore questo tipo di strumenti e applicazioni perché la propensione a essere innovativi è direttamente proporzionale all’efficacia delle soluzioni tecnologiche. Come detto sono i Cio a frenare l’adozione del mobile e wireless, se ne occupano so lo se arrivano decisioni dall’alto e solo raramente si dimostrano propositivi in merito.
Il secondo aspetto del lavoro, condotto da Umberto Bertelè, Andrea Rangone e Alessandro Perego, enfatizza il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale in relazione alle soluzioni mobilee wireless. Ruolo che si articola sia nell’eccellenza tecnologica di fornitori nazionali, sia nell’attenzione che gruppi multinazionali hanno nei confronti di quanto accade nel Paese che appare come ideale luogo di sperimentazione e mercato considerato tra i più avanzati nell’adottare innovative applicazioni. È inoltre interessante come le esperienze e gli esempi pratici messi a punto nelle imprese italiane, le cosiddette best practice, vengano utilizzate quale modello da esportare in altri mercati per dimostrare l’effettiva efficacia delle soluzioni mobile e wireless.
Questi scenari, conclude il rapporto,costituiscono la fase embrionale di un settore destinato a evolversi rapidamente sia in termini di volumi sia intermini di maturazione tecnologica e applicativa che porta alla realizzazione di nuovi ecosistemi integrati come,per esempio, il cosiddetto mobile workplace.
In tale contesto, il nostro Paese può e deve giocare un ruolo di primo piano a livello internazionale. Si tratta di un’opportunità che nessuno può permettersi di sprecare.

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