Le avance di Microsoft al mondo open source

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La notizia dell’accordo di collaborazione tra Microsoft e Novell, volta a
stabilire interoperabilità tra i sistemi basati su Windows e quelli che
utilizzano Suse Linux, ha avuto come primo effetto la consapevolezza da parte
dell’intero settore che a Redmond hanno forse deciso di finirla di fare la
guerra totale all’open source.

Il fatto risale ai primi di novembre: Microsoft sigla un accordo di collaborazione con Novell per migliorare l’interoperabilità di Windows con Suse Linux. Il sistema proprietario di Redmond compie così un passo di avvicinamento importantissimo verso il mondo dell’open source .
L’alleanza è stata presentata ufficialmente dai ceo delle due società: Steve Ballmer per Microsoft e Ronald Hovsepain per Novell ed è stata definita da entrambi come oeil ponte tra il mondo dei software proprietari e quello dell’open source?. La spinta a dare concretezza a questa collaborazione giunge dagli utenti che si identificano soprattutto con le grandi imprese che già da un po’ chiedono a gran voce di poter eseguire e fare convivere sistemi con Windows e Linux e relative applicazioni .
Le due società daranno vita a un laboratorio di ricerca congiunto nel quale verranno testati i nuovi prodotti e saranno avviati programmi di lavoro con i clienti e con la comunità open source. Si opererà principalmente su tre aree: virtualizzazione, web service per la gestione dei server e compatibilità tra Microsoft Office e OpenOffice.org. A ciò si aggiunge che Microsoft raccomanderà ufficialmente l’impiego di Suse Linux agli utenti che desiderano affiancare il sistema operativo open source a Windows .
?Da un punto di vista tecnologico, afferma Tim Jennings, analista di Butler Group, l’accordo ha un contenuto positivo per tutti coloro che stanno valutando o implementando soluzioni di virtualizzazione dei server che hanno come obiettivo la ricerca di una migliore flessibilità ed efficienza dell’ambiente di infrastruttura dei data center? .
L’accordo non ha effetti sulla causa antitrust che Novell ha avviato nel 2004 nei confronti di Microsoft accusandola di avere adottato pratiche non corrette per fare concorrenza alla sua suite di programmi per la produttività personale .
La notizia ha avuto come primo effetto la consapevolezza da parte dell’intero settore che a Redmond hanno forse deciso di finirla di fare la guerra totale all’open source, passando invece a una strategia più collaborazionista .
Poi si è saputo che in base all’accordo tra le due società Microsoft pagherà a Novell una cifra complessiva di 348 milioni di dollari quale contributo per l’utilizzo delle licenze e dei brevetti software. E qui i più arditi osservatori hanno avanzato l’ipotesi, per ora piuttosto remota, di un maggiore avvicinamento anche a livello di assetto finanziario tra Redmond e Provo.

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