La nuova Rai.tv e l’interattività

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A compimento il progetto multimediale di Rai.tv

Un altro passo della Rai verso la convergenza: la Tv della Rai si rilancia sul web. Prima era analogica, poi digitale ? satellitare e terrestre – , da pochi giorni è interattiva sul nuovo portale multimediale della Rai. Tutti i contenuti audio e video vengono sintetizzati e ricostruiti con le tipiche sintassi del web per essere fruiti dal pubblico della rete Il percorso iniziato nel febbraio 2006 con il lancio del MediaPortale e proseguito agli inizi del 2007 con la prima release di Rai.tv, arriva a compimento con nuova grafica e funzionalità.
Su www.rai.tv si può accedere a: video e audio on demand, canali di web tv, podcast video e audio, dirette video di programmi tv ed eventi ad hoc, canali televisivi e radiofonici in diretta. Nuovi strumenti di community dedicati al mondo dei contenuti video per genereranno interesse e viralità sulla rete.
La nuova piattaforma è nata anche per stimolare contenuti di qualità, ma filtrando i contributi degli utenti. Nel marzo 2007 il portale Rai.it con i suoi oltre 400 siti raggiunge il miglior risultato assoluto: 76,4 milioni di pagine viste e 4,6 milioni di utenti unici Con Rai.tv dal febbraio 2006, in poco più di un anno, si è passati da una disponibilità di poche migliaia a circa 15.000 contenuti video, con un aggiornamento di oltre 100 clip a settimana

E i risultati degli ultimi mesi (oltre 2 milioni di streaming ed 1 milione di download al mese) confermano la direzione intrapresa da Rainet nel costruire un’offerta multimediale di qualità. Rainet ha scelto la tecnologia Google Search Appliance per supportare la ricerca di informazioni all’interno di tutti i propri portali web. L’obiettivo è di consentire ai visitatori di individuare più rapidamente e in modo ancora più preciso qualsiasi contenuto presente negli oltre 400 siti all’interno del dominio Rai: da quelli dei tre canali tv e radio a tutti i video ed i contenuti giornalistici, educativi e di intrattenimento. La soluzione installata prevede più appliance Google collegate insieme in una configurazione cluster , progettata per aziende che devono gestire la ricerca all’interno di volumi elevati di informazioni.

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