Itanium 9100, Intel pensa anche alla virtualizzazione e ai consumi

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Nuove funzioni e minori consumi per la sesta generazione dei processori per server

Per la serie Itanium 9100, sesta generazione di una famiglia di processori specializzata per i server di fascia più alta, Intel applica gli stessi obiettivi di progetto dell’architettura X86: riduzione dei consumi elettrici e nuove funzionalità: la frequenza di clock arriva a 1,66 Ghz, i consumi scendono a 104 W e il bus opera a 667Mhz. Il risultato è un incremento delle prestazioni del 20% rispetto alla serie 9000 precedente.

La serie 9100 verrà resa disponibile il prossimo anno nel corso del primo trimestre in sei diverse versioni, tutte di tipo dual core tranne una ( single core). In tutte all’interno dei core opererà la funzionalità Lockspeed che , come spiegano in Intel ,è una modalità di funzionamento che migliora l’integrità e l’affidabilità dei dati applicativi eliminando errori di codifica. La sua presenza a livello di core , oltre che di socket, renderà più agevole un intervento esterno in modalità remota (Ras) . Negli Itanium 9100 il Demand-Base Switching consentirà poi di realizzare economie di consumo nei momenti di minore attività dei server.

Intel valuta in 12 mila le applicazioni compatibili con l’architettura Itanium, una filiera di Cpu per server che ormai supporta diversi sistemi operativi:Linux, Windows, Solaris, ma che trova solo in Hp il suo principale vendor di sistemi con Hp-Ux, Hp NonStop e Hp OpenVms. Altri vendor impegnati con Itanium sono Fujistu Siemens Computers, Unisys, Sgi e Bull che insieme ad Hp compongono l’Itanium Solutions Alliance.

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