Il modello di business continuity della Cassa di Risparmio di Volterra

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L’istituto toscano è riuscito a soddisfare le richieste di Banca d’Italia in termini di continuità operativa, grazie al supporto di Mega.

La Cassa di Risparmio di Volterra è una realtà radicata nel territorio, con circa 70 sedi periferiche situate in 7 province toscane. L’istituto impiega circa 500 dipendenti, gestisce in proprio la rete di trasmissione dati mentre si affida a Cedacri per i servizi It, gestiti in host e ha avviato un processo di gestione dell’architettura d’impresa, che ha prodotto una modellazione dei processi aziendali basata sulla tassonomia messa a punto da AbiLab.

Il progetto di continuità operativa è partito cercando di individuare i fattori e i processi di maggiore criticità del sistema per elevarne il livello di affidabilità complessiva e ovviamente assicurare la conformità alle direttive della Banca d’Italia. In qualità di partner tecnologico del Mega ha contribuito a definire una metodologia per la gestione della business continuity. Concentrandosi sulla modellazione degli elementi necessari a implementare l’analisi dell’impatto sul business, in particolare sulle infrastrutture tecniche, le applicazioni, i server, le reti e i siti, lo staff ha analizzato al contempo i rischi connessi alla business continuity secondo la classificazione di AbiLab. Dall’analisi è emerso che le attività mission critical sono la negoziazione conto terzi e l’attività legata ai bonifici.

Analizzate le strategie di mitigazione e continuità, si è proceduto alla comparazione di costi e benefici per i possibili interventi preventivi, con valutazione dei tempi di realizzazione, in modo da formulare una proposta complessiva al Cda. Per la classificazione dei rischi sono stati presi in considerazione diverse variabili: danneggiamenti gravi provocati da persone, rischi ambientali, di organizzazione e processo, quelli Ict e quelli su risorse umane, asset e location. Una volta individuati i fattori di rischio, il trattamento dei problemi di continuità è stato affrontato nel dettaglio, non rimodellando i processi, ma intervenendo direttamente sui rischi stessi, in modo da poterli prevenire, aggirare o risolvere. Oggi la struttura di Business Continuity Management gestisce l’aggiornamento della Business Impact Analisys in relazione all’evoluzione dei processi aziendali, si occupa del database degli incidenti, governa l’intervento in caso di interruzione dei servizi e aggiorna, via Intranet, la documentazione.

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