Il comprensorio bresciano viaggia su wireless mesh

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Cisco ha sviluppato una rete Wi-Fi che copre 4.800 km quadrati nella
provincia di Brescia.

Uno dei problemi che contribuiscono al digital divide italiano è sicuramente la configurazione del territorio. La provincia di Brescia, per esempio, conta 206 comuni di cui 144 comprendono zone rurali con meno di 5mila abitanti, localizzati prevalentemente in zone montane che rendevano molto critica la possibilità di fornire servizi di connettività. La scelta provinciale è stata allora quella di rivolgersi a un partner tecnologico dalle spalle robuste, Cisco, che ha aiutato la Pa a identificare una soluzione Wi-Fi di tipo mesh, più consolidata rispetto al WiMax.

Coniando un nuovo modello di partnership tra pubblico e privato, mirato a realizzare un’infrastruttura di banda larga che gradualmente andasse a coprire l’intero territorio provinciale, la Provincia bresciana ha adottato soluzioni wireless Mesh di Cisco. In questo modo, l’organo provinciale è riuscito a favorire significativi piani di sviluppo volti a rendere disponibili servizi condivisi, con un ritorno sull’investimento significativo, facendosi carico di metà dell’investimento con propri fondi per un importo di 800mila euro e un contributo di 1,2 milioni di euro dalla Regione Lombardia, e stringendo accordi con i service provider che si sono accollati l’altra metà della spesa per la realizzazione di un networking wireless pubblico che rende disponibili diversi servizi condivisi come, ad esempio, l’e-procurement focalizzato sull’acquisto di dispositivi e strumenti Ict. La rete wireless mesh della Provincia, che nel suo genere rappresenta uno dei piu? grandi progetti europei, ha previsto uno sviluppo a più fasi: nella prima sono stati collegati 79 comuni entro la fine del 2006 con l’utilizzo della fibra ottica per il collegamento delle dorsali.

La seconda fase ha interessato 41 aree, attraverso l’adozione di un approccio piu? graduale per i comuni che avevano già integrato qualche forma di accesso a banda larga. Il progetto finale coinvolgerà i restanti 86 comuni, per arrivare alla copertura di tutti i 206 comuni della provincia, consentendo ai cittadini di navigare gratuitamente sui siti del settore pubblico e accedere ai servizi stipulando i contratti con il service provider per quelli commerciali via Internet. Ad oggi sono stati installati 600 access point che diventeranno 800 a progetto ultimato. L’accesso base è a 4 Mbps con velocita? superiori di 6 o 8 Mbps e altre opzioni di servizio. L’evoluzione della partnership ha messo a cantiere nuovi progetti per l’implementazione di video conferenze e sistemi di sorveglianza video di alta qualità e a costi contenuti, mentre sono in fase di testing i servizi condivisi Voice over Ip.

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