I molti volti delle reti wireless Mesh

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Agli sviluppi tecnologici corrispondono molteplici possibilità applicative.
La rete Mobimesh del Politecnico di Milano

Le realizzazione di reti municipali o per piccole comunità è lo scenario applicativo più promettente delle reti wireless Mesh. Questa architettura di rete, che si sta lentamente facendo strada anche in Europa e in Italia, permette di estendere la copertura e la capacità di banda delle wireless Lan tradizionali superando la necessità di collegare a un rete cablata ogni access point. Tutti i nodi sono di tipo wireless e i router di queste reti speciali sono in grado di interconnettersi tra loro tramite tecnologie radio collaudate e a basso costo come il WiFi o l‘Hiperlan. Un’opzione futura potrebbe essere anche il Wimax. Per le connessioni, salvo il futuro WiMax, uno dei vantaggi è l’assoluta libertà da vincoli sull’acquisto di licenze per la banda radio.

Per le applicazioni uno dei vantaggi è la possibilità di creare reti temporanee per manifestazioni o in caso di calamità oppure di coprire aree cittadine con un opportuno mix di cablaggio fisso e wireless aprendo un vasto panorama di scenari possibili. Come è stato spiegato da un gruppo di ricercatori dell’Advanced Network Technologies Laboratory (Antlab) del Politecnico di Milano che da due anni lavorano sulle reti wireless Mesh nel corso di un convegno su questo tema, il fenomeno delle reti municipali wireless sta interessando alcune grandi città di tutto il mondo, anche se Usa ed Asia sono a uno stadio decisamente più avanzato del Vecchio Continente. Gli esempi più noti , anche se non tutti ancora operativi, riguardano Houston, Taipei, Miami , Londra, e il progetto di Google in California. A Taipei si parla di 10 mila router per reti mesh di Nortel con accesso WiFi di tipo b e g e backhauling su 802.11a e collegamenti Wimax con i gateway. A Houston sono previsti un milione di utenti gestiti dal provider Earthlink con accesso e backhauling in Wifi di tipo b e 3 mila gateway di Alvarion per i collegamenti in Wimax.

In Italia si segnalano iniziative che riguardano principalmente piccoli comuni su aree che non dispongono di accesso a larga banda cablato con installazioni che Antonio Capone, professore al Politecnico, ha definito a macchia di leopardo in Calabria , Piemonte, Trentino Alto Adige,in Emilia e in Toscana. Uno dei freni allo sviluppo di reti municipali su vasta scala, spiegano gli esperti, non risiede tanto nella parte wireless della rete, ma in quella cablata. Oggi la quasi totalità delle città non possiede un cablaggio in fibra ottica in grado di trasportare banda larga al servizio di una rete capillare di access point posti a poche centinaia di metri di distanza gli uni dagli altri.

Una rete wireless Mesh offre una soluzione con un’infrastruttura a larga banda basta su collegamenti wireless ad alta velocità. Si realizzerebbero coperture a microcelle in grado di portare veramente decine di Mbps agli utenti mobili delle aree cittadine. Come spiega Capone, è la situazione opposta di quella creata da un collegamento Wimax che invece creando celle di copertura con raggio di alcuni chilometri e operando su bande radio che richiedono una licenza si rivolge a scenari applicativi diversi. Anche se non tutti i risvolti tecnici sono ancor pienamente risolti, la tecnologia delle reti wireless Mesh è fiorita storicamente in ambito accademico con risultati anche di eccellenza.
Da più di due anni il laboratori Antlab lavora sulle reti wireless Mesh con lo scopo di realizzare una piattaforma che sia in grado di passare dallo stadio sperimentale a quello operativo. Dal team del Politecnico è nata un’architettura di rete,chiamata Mobimesh, e un prototipo ingegnerizzato di nodo in collaborazione con la società Espia, attiva nella tecnologia Voip con il marchio Voismart. Infatti Mobimesh consente di gestire gli utenti mobili senza interruzione del collegamento dati o delle chiamate in voce su Ip. Le prestazioni , spiegano i tecnici, sono analoghe a quelle di una rete cellulare sotto diversi aspetti: gestione dell’instradamento e delle frequenze, infrastruttura di sicurezza, gestione di rete totalmente automatizzata.

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