I mille volti dello storage

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La memorizzazione dei dati risponde a tre esigenze principali: conservare,
avere sempre a disposizione e riutilizzare, quando serve, l’informazione vitale
per l’azienda. E la scelta del metodo di immagazzinamento deve seguire una serie
di criteri che dipendono da diversi parametri. Solo così si può arrivare alla
definizione di una soluzione globale di storage che soddisfi la difficile
equazione:più capacità, più rapidità, più affidabilità, meno investimenti e
costi. Fortunatamente il mercato offre soluzioni per tutte le esigenze e tutte
le tasche.

I dati memorizzati sull’hard disk di un Pc o di un server per un uso quotidiano e immediato, i dati messi al sicuro su un insieme di dischi Raid o su di un file server in una Nas(Network Attached Storage) per un loro recupero in caso di incidente e infine i dati archiviati per essere conservati nel tempo su nastro magnetico o su un supporto ottico o magnetico non riscrivibile sono tre aspetti distinti, ma complementari, di una soluzione globale di storage in azienda.
La memorizzazione dei dati risponde a tre esigenze principali: conservare,avere sempre a disposizione e riutilizzare,quando serve, l’informazione vitale per l’azienda. Ma prima di tutto i dati vanno conservati in tutta sicurezza per rispondere a esigenze legali o contrattuali. In generale questo coinvolge non solo i dati generati internamente dall’azienda, ma anche quelli riguardanti le sue relazioni con clienti e fornitori. La vita aziendale richiede però la messa a disposizione di informazioni con un tempo di accesso accettabile. Queste informazioni vanno estratte da data base e server condivisi oppure da un nastro chele ha archiviate nel tempo. Le informazioni devono anche poter essere riutilizzate in modo variabile: possono stare su un server per essere condivise tra più persone o servizi oppure stare sul portatile di un utente mobile con problemi di sincronizzazione e coerenza dei dati locali con quelli centrali.
Già a questo punto si vede che la scelta di un metodo di immagazzinamento dei dati piuttosto che di un altro deve seguire una serie di criteri che dipendono da diversi parametri. Possiamo citarne alcuni. Prima di tutto la frequenza di utilizzo dell’informazione:se vi si accede in modo frequente l’accesso deve essere rapido. Poi la criticità:l’affidabilità e la robustezza dei supporti utilizzati cresce con l’importanza dei dati. Ma le informazioni hanno un loro ciclo di vita: alcune sono per così dire usa e getta, altre, come i contratti, le fatture e ormai anche le e-mail, per il loro valore legale vanno conservate senza possibilità di ulteriori modifiche. Se un’ informazione è riservata, confidenziale o sensibi-le deve poter essere criptata o soggetta a firma digitale.
Sono ancora tre i fattori principali che guidano le scelte It a livello tecnologico:i volumi dell’informazione, i tempie ovviamente i costi. Il volume delle informazioni ha la tendenza a crescere con un ritmo sempre più veloce con tempi di raddoppio che ormai sono inferiori all’anno. In questa massa di dati,non tutti hanno lo stesso valore, e altri sono duplicati. Con la crescita dei dati il tempo a disposizione per metterli al sicuro, le famose finestre temporali per il backup, diventa sempre minore. Le risorse It diventano sempre più veloci, nessuno accetta un degrado delle prestazioni e dei tempi di risposta,ma la disponibilità dei dati diventa ugualmente un problema. Volumi alti e tempi brevi fanno crescere la curva dei costi: storage, sistemi dedicati,software di gestione e di amministrazione dell’It.
L’equazione diventa complessa: più capacità, più rapidità, più affidabilità e meno investimenti e meno costi.
Fortunatamente il mercato offre soluzioni per tutte le esigenze e tutte le tasche.

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