Fujitsu Siemens gioca la carta dei servizi per le grandi infrastrutture It

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Una focalizzazione mirata sui Managed Services per la gestione dei data center. Dopo l’outsourcing è il momento di un insourcing selettivo

Spegnere la maggior parte dei server di un data center di notte o quando non sono in uso è certamente la via più efficiente di risparmiare energia nelle grandi aziende. Per fare questo è di importanza cruciale un’infrastruttura It che faccia largo uso delle tecniche di virtualizzazione , di climatizzazione e di gestione automatica delle risorse . Ma a questo tema del risparmio energetico che in Fujitsu Siemens viene affrontato con la nuova Flexframe Infrastrutcure si abbina anche quello di una efficiente gestione dei servizi di manutenzione e di controllo del funzionamento.
Per questo Fujitsu Siemens ha dato il via a una serie di attività per guidare le aziende nella gestione efficiente anche dal punto di vista energetico dei loro data center.

Network News ha parlato di servizi e di questi temi con Richard Schlauri, executive vice president It Product Services di Fujitsu Siemens Computers. Fsc dopo aver acquisito le attività di servizio e manutenzione It da Siemens, da un lato è stata impegnata nelle attività di riorganizzazione anche societaria di questo nuove iniziative e dall’altro ha ripensato a un loro posizionamento di mercato in funzione di una maggiore profittabilità .
Nel corso del primo semestre del suo anno fiscale una riduzione di 85 milioni del fatturato proviene dallo spostamento verso partner esterni delle attività di manutenzione a più basso profitto per attuare poi una focalizzazione mirata sui cosiddetti Managed Service per la gestione di uffici e sopratutto data center.
Questi sono accompagnati da servizi legati all’installazione, con un occhio di riguardo per il green It, e da altri che, attraverso gli strumenti della tecnologia, come ad esempio la capacità dei sistemi di gestire situazioni di emergenza e allarmi in modo automatico, permettono di ridurre quella che Schlauri chiama “ on-site interaction”, cioè la necessità di inviare personale nei data center per le attività di riparazione e nuova configurazione dei sistemi.
Spiega Schlauri : “ I servizi a basso margine non sono più parte del nostro core business. Li abbiamo ceduti ai nostri partner che sanno gestirli con maggior efficacia, e siamo andati a compensare il fatturato perduto con nuovi servizi” .
Questo è avvenuto ormai anche in Italia dove, come in altri paese l’azione è stata meno veloce che in Germania per l’esigenza di adeguarsi ai tempi delle questioni fiscali e legali. “Ora Fsc è focalizzata sulle attività riguardanti l’infrastruttura It, dalla mobilità – l’utente mobile aziendale è uno dei più difficili da gestire- fino ai data center.In generale le grandi aziende dopo un periodo di grande amore per la gestione in outsourcing delle loro attività It stano ripercorrendo il percorso inverso verso l’insourcing.
Questo processo corrisponde pienamente , secondo Schlauri, alle strategie attuali di Fsc. “ Noi pensiamo che solo le aziende conoscono a fondo il loro business e dunque quali risorse It devono esternalizzare e quali invece devono gestire e controllare al loro interno. Il nostro intento è di consentire loro di scegliere se tenere all’interno o esternalizzare servizi come l’help desk, l’installazione e la configurazione del software o la sicurezza. Una volta fatta questa scelta da parte dell’It aziendale, Fsc è in grado di aiutare le aziende a gestirla al loro interno, anche seguendo il metodo delle best practice secondo lo standard Itil. Non vogliamo competere con Ibm o Eds oppure offrire servizi di outsourcing totale”.
Per Schlauri , dopo un periodo di outsourcing totale deciso da una precedente generazione di Cio che sono stati obbligati a farlo da scelte di riduzione di costi o di esternalizzazione di problemi non risolti, ora i nuovi Cio si trovano di fronte a una perdita del controllo dell’It aziendale, aggravato per di più dagli stessi problemi che l’outsourcing non ha risolto.

E‘ dunque il momento di riportare all’interno molta operatività , ma questo va fatto attraverso un uso intelligente dei servizi gestiti, tenuto conto che anche l’80% dei guasti o delle situazioni di allerta di un sistema It aziendale può essere risolto automaticamente o da remoto senza impegnare onsite risorse umane.

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