Dimension Data, comunicazione convergente a cavallo tra Microsoft e Cisco

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Fasiani ( Dimension Data): le grandi tecnologie si devono parlare e ci sono barriere da spezzare

Esistono anche System Integrator che crescono nelle soluzioni di Unified Communication più che in altre aree. Un esempio è la sudafricana Dimension Data che si muove da tempo nel mondo della comunicazione convergente con un’offerta che Roberto Fasiani, direttore Soluzioni di Dimension Data Italy , definisce come ‘coerente’: “ anche in Italia facciamo ottimi numeri. Dal 2000 lavoriamo con Cisco prima nella Ip Telephony e poi nella Unified Communication. Ci proponiamo alle grandi aziende e agli Isp. Nel settore enterprise le soluzioni UC mostrano globalmente una crescita attorno al 50%. Ma questo vale anche per l’Italia. La nostra crescita si giustifica con il fatto che siamo un punto di snodo tra grandi produttori di tecnologia e grandi aziende consumatrici di tecnologia,. Meno della metà delle aziende che dovrebbero è passata a sistemi di comunicazione su IP”.
Per il secondo anno consecutivo, Dimension Data ha raggiunto una crescita del 47,8% nelle comunicazioni convergenti, mentre la Network Integration è aumentata del 17,6%. La Security ha registrato un aumento del 17,3% e le soluzioni Microsoft un incremento del 21,2%.

Ricordando che l’altro grande vendor con cui lavora Dimension Data è Microsoft che sta radunando un’offerta di soluzioni ragguardevole attorno alla sua recente proposta di comunicazione integrata , ci sembra di aver trovato l’interlocutore giusto per analizzare due mondi di comunicazione convergente che sembrano antagonisti,ma nello stesso tempo costretti dall’utenza a una convivenza dovuta alla loro forza di mercato , Cisco nelle reti e Microsoft sul client. Fasiani spiega a Network News la posizione e le esperienze di Dimension Data. “ Cisco e Microsoft sono due grandi vendor che dicono cose simili, ma spesso non completamente compatibili con le esigenze delle aziende. Le grandi tecnologie si devono parlare e ci sono barriere da spezzare. Gli utenti d’altra parte si trovano spesso di fronte a una scelta inevitabile, se non altro per i vincoli architetturali che i vendor impongono. Ma dal punto di vista delle tecnologie i clienti possono uscirne sempre vincitori. A fronte di un evidente dualismo, ci deve essere anche il rispetto degli investimenti del cliente. Non è obbligatori fare una rivoluzione a ogni nuova tecnologia. Nelle soluzioni di comunicazione convergente operiamo come partner di Cisco. Ci arriviamo con conoscenze che vengono da quel mondo, ma le usiamo per abbassare le barriere tecnologiche e migliorare l’integrazione. Insomma ci compartiamo da tecnici. Spesso ci sono roadmap di avvicinamento tra tecnologie di vendor di versi che durano anche due anni. Dimension Data si può inserire con una soluzione immediata in questo processo di integrazione e rispettando le roadmap tracciate dai fornitori”.
E poi, nelle aziende utenti più grandi sono da valutare i costi non solo dell’adozione , ma anche del mantenimento: “ Se cambio qualcosa che è utilizzato da migliaia di utenti i costi di gestione si sentono. Su tutto questo abbiamo ‘qualche idea’, Per ridurre le barriere all’adozione di nuove tecnologie conta il metodo di lavoro. Dimension Data arriva fino al training dell’utente”.

Dalla teoria alla pratica. Proprio la comunicazione unificata non può prescindere da un database utenti consistente che dovrebbe risiedere in una directory unica. In realtà, molte aziende continuano a mantenere più directory e questo numero tende ad aumentare ogniqualvolta viene introdotta una nuova tecnologia. In assenza di una soluzione in grado di integrare le identità all’interno del sistema, le aziende si trovano a dover affrontare costi di amministrazione sempre più elevati, rischi per la sicurezza e perfino una mancanza di continuità all’interno della piattaforma di comunicazione. La soluzione IP Telephony/Active Directory (IPAD) Connector di Dimension Data permette la gestione delle identità negli ambienti di rete voce/dati e semplifica l’implementazione e la gestione delle piattaforme di IP Telephony integrando Active Directory e Unified CallManager. IPAD Connector utilizza Identity Integration Server di Microsoft per creare il collegamento tra Active Directory e Cisco Unified CallManager senza dover cambiare uno dei due sistemi. La tecnologia flessibile permette, inoltre, un elevato livello di scalabilità degli utenti. Grazie ad un’unica interfaccia di gestione, è possibile, inoltre, ridurre sensibilmente i costi.
Un unico punto di riferimento per l’amministrazione delle utenze garantisce il processo di replica delle informazioni relative agli utenti, gestendo i nuovi dati inseriti, propagando le modifiche e permettendo la mappatura dei campi dati Si riduce il tempo necessario per assegnare i numeri di telefono e i login di rete ai dipendenti e si semplifica la gestione dei processi legati ai cambiamenti di sede.
Grazie all’estensione dei processi di user-provisioning, IPAD incrementa il livello di sicurezza dell’azienda impedendo l’accesso ai dati una volta che un dipendente ha lasciato l’azienda. Nel contempo, aumenta il livello di compliance e vengono ridotti i potenziali errori derivanti dagli errori umani.

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