Con Dunnington, Intel passa all’esacore

Workspace
0 0 Non ci sono commenti

In anticipo sull’annuale conferenza Idf, il costruttore ha annunciato l’evoluzione della propria architettura

Le cose si complicano nel mondo dei processori. I principali costruttori ci avevano fin qui abituati a raddoppiare il numero di “core” a ogni salto generazionale, ma ecco che Intel deroga alla regola e presenta Dunnington, prossima Cpu dotata di sei core e disponibile a partire dal prossimo autunno.

L’anno scorso Amd aveva rilasciato il proprio chip Phenomtricore, che però di fatto ne aveva quattro e ne lasciava uno disattivato. La mossa aveva lo scopo di tagliare l’erba sotto i piedi di Intel sul fronte entry-level, dove il quad core si presentava troppo caro e con prestazioni non così superiori. Dunnington vuole essere la risposta, una sorta di upgrade intermedio, per aprire la via alla vera prossima generazione di processori Nehalem.

In realtà, la vera sfida nasce dall’arrivo in quantità del quad core Barcelona di Amd, finalmente disponibile dopo qualche problema tecnico di troppo. Stando ai dati pubblicati dagli esperti tecnici, le prestazioni sono superiori ai quad core Xeon di Intel, soprattutto grazie al bus ultrarapido Hypertransport e all’assenza di un controller di memoria separato. Per Intel, attendere Nehalem sarebbe stato un rischio troppo grosso, perché avrebbe lasciato campo alla rivale sui server e quindi necessitava una soluzione transitoria, ancorché difensiva.

Tecnicamente, Dunnington è un assemblaggio di tre chip Core 2 Duo a 45 nm (Penryn), dotato di memoria cache supplementare. Grazie a questa scelta tecnica, Intel potrà commercializzare chip con un numero di core multipli di due, quindi 10, 12, 14 e così via.

Solo l’anno prossimo sarà disponibile in quantità Nehalem, processore con un’architettura similare a quella di Barcelona, ma anche a quella di Tukwila, ovvero l’Itanium 3 di Intel. Questa vicinanza consentirà ai futuri Xeon di crescere e avvicinarsi alle funzioni mainframe di Itanium. Se quest’ultima architettura avrà un futuro a lunga gittata, è presto per dirlo, ma qualche dubbio sorge.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore