Compass, dal benchmarking all’ottimizzazione dei costi It

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Il sales manager della filiale italiana, Alessandro La Bella, spiega
l’evoluzione dell’azienda nata in Svezia quasi trent’anni fa e ora in forte
espansione.

A guardare la storia di certe aziende, sembra che l’ìnformatica non sia cambiata poi troppo. Compass è una realtà nata in Svezia alla fine degli anno Settanta con l’intento di fare benchmarking nell’It. E oggi a distanza di quasi trent’anni, questo è ancora lo zoccolo duro dell’azienda, che da cinque anni ha aperto anche la filiale italiana. ?Il miglioramento delle prestazioni dei sistemi è oggi più che mai un’esigenza sentita ? spiega il sales manager Alessandro La Bella -. La pratica è strettamente connessa alla necessità di tenere sotto controllo i costi e con benchmark focalizzati si possono ottenere risparmi dal 9 al 25%, a seconda della metodologia analitica impiegata?.

Compass si propone oggi come realtà di consulenza per medie e grandi aziende con una tradizione consolidata nell’analisi delle prestazioni dei sistemi informativi e un’offerta che si è andata arricchendo nel corso del tempo. Le risorse distintive della proposta poggia la disponibilità di un database di oltre 9mila studi, ai quali si attinge per poter elaborare analisi accurate e mirate. Su questo si forgia la capacità di creare modelli utili per poter interpretare l’evoluzione dell’It aziendale e la formazione dei consulenti. Questi elementi sono la base sulla quale si costruisce la metodologia ?fact based?, abbastanza nota fra le strutture informative di dimensioni significative, ma qui corroborata dall’utilizzo di dati e pratiche concreti per le tecniche di benchmarking.

L’attività di Compass si declina in cinque aree, a partire dal sourcing It, visto come supporto nell’implementazione delle scelte Ict e non nel processo specifico di scelta. Direttamente collegato al benchmarking è il performance management, gestito attraverso cruscotti di governo e operativi, per coprire esigenze connesse a diversi livelli di governance It, con la generazione di Kpi che serviranno poi per la misurazione delle prestazioni dell’It. L’azienda ha poi sviluppato competenze specifiche nell’ambito dei processi di merger & acquisition, molto attuali soprattutto nel settore finanziario: ?Siamo in grado di offrire un supporto per la definizione di scenari connessi a intenzioni o scelte di fusione o consolidamento, con focus economico e tecnologico sull’impatto previsto per i data center ? illustra La Bella -. Abbiamo maturato esperienze significative anche in Italia, con realtà come Generali, Allianz, Axa e Cos?. Infine, Compass è attiva anche su un fronte definito come oeis value realization?, nel quale si agisce per far comprendere quanto una scelta It sia abilitante per il business, non tanto in termini di Roi quanto di vero e proprio aiuto al business, analizzando i processi, facendo le adeguate analisi e valutazioni.

Il futuro in termini di offerta consultiva dovrebbe passare per l’espansione verso l’It cost allocation, ovvero l’analisi e la misurazione dei costi dei processi It, mentre dal punto di vista strategico, l’azienda sta perseguendo l’intento di alzare il livello dell’interlocutore nella clientela, passando dal responsabile dei sistemi informativi al management, con l’intento di fondere sempre più la consulenza It con quella di business.

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