Si prepara una fusione tra Android e Chrome OS?

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Secondo il Wall Street Journal, Google sarebbe pronta a fondere i due sistemi operativi e averne uno solo ad ampio spettro di applicazione. In sintesi, è la vittoria di Android.

Potrebbe non essere solo Microsoft a credere che la strada giusta per offrire esperienze d’uso convincenti su qualsiasi dispositivo sia unificare i sistemi operativi tradizionali e mobile. Secondo il Wall Street Journal, Google starebbe per fondere Android e Chrome OS in un solo sistema operativo per device che spaziano dagli smartphone ai computer. Guardando alla storia recente di Google la si potrebbe considerare come una vittoria di Android nei confronti del fratello “cloud” Chrome OS.

In questa fase le posizioni tecnologiche sono abbastanza definite. Una sostiene che la differenza tra il mondo mobile e quello desktop/notebook tradizionale stia di fatto scomparendo. In questa logica gli utenti si aspettano di avere oggetti che si comportano più o meno allo stesso modo indipendentemente dalla forma fisica che hanno, pur offrendo le migliori e più naturali modalità di interazione possibili in base a questa forma. Un risultato di questa concezione è Windows 10: un sistema operativo unico che si adatta a qualsiasi device (desktop, notebook, smartphone, tablet, 2-in-1) ed estende questo approccio alle applicazioni attraverso il concetto di Universal App.

Il Dell Chromebook 13
Il Dell Chromebook 13

All’opposto c’è la concezione di Apple: iOS è il sistema operativo mobile e OS X quello per notebook e desktop, hanno una base comune e molte funzioni che prevedono una loro interazione ma restano separati e Apple sostiene che fonderli diminuirebbe la loro efficacia. Qualche dubbio però è legittimo: nei risultati deludenti degli iPad in questi ultimi mesi probabilmente hanno pesato anche i limiti di iOS, che nasce come sistema operativo per un mondo in cui l’utente tablet era portato a usare un’app alla volta e c’era assai poca interazione fra app diverse. Non a caso, le novità principali di iOS 9 hanno spostato più in là alcuni di questi limiti.

Google è un po’ nel mezzo, con due sistemi operativi (Android e Chrome OS) diversi fra loro nonostante la base comune Linux e per ora anche molto separati. Se un utente Windows ma anche iOS-OS X può aspettarsi di continuare a lavorare passando più o meno indifferentemente tra un desktop/notebook e un dispositivo mobile, un ipotetico utente Android-Chrome OS può farlo solo usando i servizi cloud di Google.

Il Pixel C di Google, un tablet-convertibile che usa Android puyr facendo parte della linea Pixel, che di solito prevede Chrome OS
Il Pixel C di Google, un tablet-convertibile che usa Android pur facendo parte della linea Pixel, che di solito prevede Chrome OS

Chrome OS ha poi l’importante limite di essere un sistema operativo di nicchia: anche se il mercato dei Chromebook è previsto in forte crescita, per ora resta ridotto e soprattutto non attira sviluppatori. Android invece, grazie alla sua forza nel segmento smartphone, è il sistema operativo più diffuso al mondo e ha un parco di app molto esteso. Il suo limite è che manca di diverse funzioni che per un utilizzatore di notebook o desktop sono ovvie, in primo luogo la gestione di un vero multitasking e la coesistenza di più finestre di app diverse.

È su questo che, secondo il Wall Street Journal, Google sta lavorando da tempo e la società potrebbe presentare una versione preliminare del nuovo sistema operativo già l’anno prossimo per poi arrivare alla versione definitiva nel 2017.

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