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Diciamo addio agli update di Windows 8 e a Internet Explorer 8, 9 e 10

Windows 10 e Joe Belfiore
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Oggi è l’ultimo giorno previsto per il supporto a Windows 8 e alle versioni meno recenti del browser: ora la scelta è solo aggiornare

Con il 12 gennaio 2016 si chiude l’era di alcuni prodotti Microsoft: Windows 8 e le versioni del browser Internet Explorer diverse dalla più recente (la 11), quindi le release 8, 9 e 10. I software ovviamente non smetteranno di funzionare ma Microsoft smetterà di offrire supporto tecnico (Windows 8 escluso) e di distribuire aggiornamenti, in particolare gli aggiornamenti di sicurezza. Dato lo scenario attuale per quanto riguarda proprio la sicurezza in rete questo significa che Windows 8 e le vecchie versioni del browser costituiscono un potenziale rischio. Le piattaforme non sarebbero protette nei confronti di un nuovo tipo di minaccia o malware, almeno non per quanto riguarda Microsoft.

Il problema della migrazione di Windows 8 (“liscio”, Enterprise o Pro non fa differenza) ha un duplice aspetto. Da un lato sembra semplice: il sistema operativo è considerato un passo falso di Microsoft e molti utenti sia consumer sia business dovrebbero aver già fatto da tempo la migrazione a Windows 8.1. Inoltre c’è sempre la strada del salto diretto a Windows 10, anche se nelle imprese l’operazione è meno semplice che per un utente domestico. Windows 8 sarà comunque supportato sino al 2018 (al 2023 con l’Extended Support).

Bing aperto in IE11 con la richiesta di avviare Edge per consultare il sito
Bing aperto in IE11 con la richiesta di avviare Edge per consultare il sito

Sull’altro piatto della bilancia vanno però messe le valutazioni che diversi osservatori hanno fatto del parco installato del vecchio sistema operativo. NetApplications, che controlla il traffico web valutando il tipo di client che accedono a un panel di circa 40 mila siti, indica che lo scorso dicembre 2015 Windows 8 era ancora installato su poco meno del 3 percento dei computer in rete. La percentuale è bassa ma tradotta in un numero assoluto significa ancora decine di milioni di computer. La diffusione di Windows 10, che Microsoft considera molto positiva, ad esempio è stata nello stesso periodo intorno al 10 percento.

La situazione è più complessa per i browser. Internet Explorer 11 da domani sarà l’unico browser ufficialmente supportato da Microsoft insieme a Edge ed è tranquillamente, sempre secondo i dati NetApplications di dicembre 2015, al 25 percento del traffico web. Ma in molti usano ancora le vecchie versioni che non saranno più supportate: insieme Explorer 8, 9 e 10 fanno quasi il 20 percento del traffico registrato.

Il passaggio a Internet Explorer 11 non dovrebbe essere comunque un grosso problema. Per gli utenti consumer di Windows 7 e 8.1 dovrebbe addirittura essere già avvenuto automaticamente. Per gli utenti aziendali le cose sono più complesse dato che la nuova versione potrebbe non essere del tucco compatibile con alcune applicazioni web. Per quello c’è l’Enterprise Mode.

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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