BrowserWorkspace

Firefox riprova a convincere gli sviluppatori

mozilla-feat
0 0 1 commento

Con il rischio concreto di diventare un browser irrilevante, Firefox vira decisamente verso tecnologie web più trasversali e un ciclo di sviluppo più veloce

A meno che non vi interessino gli approcci alternativi al mondo mobile o non siate sviluppatori web, la probabilità che usiate correntemente il browser Firefox ormai è piuttosto bassa. Forse troppo, anche per un browser che non cerca più di conquistare l’utente generico ma si rivolge soprattutto alla platea degli sviluppatori. Così in Mozilla hanno deciso di cambiare rotta e di avvicinare lo sviluppo di Firefox alle esigenze del mondo web attuale. Come, lo ha spiegato il Firefox Director of Engineering Dave Camp in due mail inviate alla mailing list firefox-dev.

Il primo punto di intervento è modificare la frequenza dei rilasci. Oggi Firefox si evolve con un ciclo di 18 settimane che viene giudicato troppo lento e che va velocizzato. Ma soprattutto Firefox deve puntare sulle tecnologie web standard e abbandonare quelle che tempo fa erano state sviluppate “per colmare le lacune che HTML aveva nella costruzione di applicazioni web su larga scala”, ha spiegato Camp. Il riferimento esplicito è a XUL (XML User Interface Language) e XBL (XML Binding Language), due componenti che Mozilla ha creato per gestire le interfacce delle applicazioni web quando HTML5 era ancora lontano. Sono stati utili, ma nessuno li supporta al di fuori di Firefox e l’adozione di HTML5 come base tecnologica per creare interfacce web oggi è quasi totale.

I tre nuovi pilatri dello sviluppo per Firefox
I tre nuovi pilatri dello sviluppo per Firefox

Più in generale, Camp ha spiegato che d’ora in poi lo sviluppo di Firefox si baserà su tre “pilastri” che guideranno gli sviluppatori verso cosa valga la pena portare avanti e cosa no. Il primo pilastro è denominato Uncompromised Quality e in sostanza indica che è inutile portare avanti lo sviluppo di funzioni o add-on che non siano perfette o che qualcuno ha già fatto meglio di Mozilla. Secondo Camp si sta creando una lista delle funzioni di Firefox che vanno riviste sotto quest’ottica.

Di sicuro verrà portata avanti, e anzi ci si focalizzerà per completarla al meglio, Electrolysis: nota anche come e10s, è la funzione che permetterà di avere un processo separato per ciascuna pagina web visualizzata in Firefox (cosa che Chrome, Safari e Internet Explorer già hanno).

Gli altri due pilastri sono meno chiari. Best Of The Web riguarda l’integrazione con le estensioni di terze parti, ambito in cui Mozilla vuole “migliorare la sicurezza e le prestazioni per gli utenti e realizzare un’API migliore che potenzi la compatibilità cross-platform”, secondo Camp. Uniquely Firefox, infine, sembra una linea guida legata a come Firefox può adattarsi al modo personale in cui ciascuno di noi naviga il web. L’unico esempio concreto che Camp ha dato è l’inclusione a breve di una versione potenziata del Private Browsing.

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

Seguici