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Toshiba e lo storage: obiettivo diversificazione

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L’obiettivo di Toshiba per il mercato storage è diversificare l’offerta, sbilanciata sui dischi esterni, e investire per seguire l’evoluzione tecnologica

Toshiba lo aveva sottolineato anche nell’ambito del suo Revitalization Action Plan, per altri versi molto più problematico: lo storage resta uno dei tre settori principali di attività dell’azienda giapponese, insieme al comparto energia e a quello delle soluzioni per il mercato Sanità. È una focalizzazione che si concretizza in molte fasce di prodotti e che per il prossimo futuro vede annunci legati a soluzioni di interesse anche per i professionisti.

Toshiba punta molto sulla capacità di produrre direttamente tutti i componenti e le tecnologie necessarie ai sistemi di storage. “Siamo gli unici – spiega Arnaud Bonvarlet, General Manager Toshiba Storage Peripherals Division Europe – a poter sfruttare questo vantaggio, in particolare gli unici a coprire tutto lo spettro degli hard disk e delle unità flash“. L’unico settore non coperto è quello dei NAS, che secondo i dati Gfk fa circa l’11 percento del mercato storage in Europa Occidentale e nel quale Toshiba non ha comunque intenzione di entrare nel prossimo futuro.

Il disco esterno Canvio Premium
Il disco esterno Canvio Premium

C’è però da ribilanciare la distribuzione dei prodotti. Storicamente la grande maggioranza del business Toshiba è fatto da hard disk esterni, ma ora per seguire il mercato è necessario diversificare. Sempre secondo i dati Gfk per l’Europa Occidentale, infatti, il settore storage è piuttosto equilibrato, con tutti i comparti (hard disk esterni e interni, SSD, NAS, memory card e pendrive USB) che rappresentano il 10-20 percento del mercato complessivo. La strategia per il futuro è quindi investire per crescere e diversificare con novità in tutti i principali campi. “Lo storage è come una ruota che continua a girare: bisogna continuare a investire per non restare indietro tecnologicamente”, sintetizza Bonvarlet.

In questo il mercato italiano ha le sue specificità: “Si vendono soprattutto hard disk portatili da 2,5 pollici, c’è stata una forte flessione per gli hard disk desktop, il NAS non è mai decollato davvero e i media drive hanno registrato interesse solo agli inizi. La copy tax poi ha sfavorito la diffusione dei dischi oltre i 500 GB”, ha spiegato Emanuele Bianculli, Sales Account Manager Toshiba Storage Peripherals Division Italy riferendosi all’andamento del settore consumer. Cresce però bene in settore delle unità SSD, dove i marchi dominanti sono Samsung e Kingston e Toshiba è presente dalla fine dello scorso anno.

Tra gli annunci recenti, Toshiba presenterà al CeBIT 2016 Canvio Premium, un hard disk esterno portatile studiato soprattutto per i notebook. Le capacità annunciate sono di 1, 2 e 3 terabyte, la connettività prevede una porta USB 3.0 con un adattatore per USB Type-C. Novità in prospettiva anche per gli hard disk interni: nel corso dell’anno sono attesi gli aggiornamenti dei dischi L200 (saranno più sottili) e X300 (saranno migliorate le caratteristiche tecniche). La linea SSD resta invece centrata sui recenti modelli Q300 e Q300 Pro.

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