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I wearable nelle imprese: c’è più di quel che sembra

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Un’indagine di APX indica che l’utilizzo dei wearable è molto diffuso tra le aziende del mondo industriale. A frenarli sono costi e timori per la sicurezza.

Quando si parla di dispositivi wearable si pensa subito a oggetti “trendy” come gli smartwatch alla Apple. Vale la stessa associazione nel mondo delle imprese? Nel caso specifico sappiamo che l’Apple Watch è considerato da molte software house uno strumento integrabile con le proprie applicazioni, ma come la pensano sui wearable in generale le aziende utenti? E in particolare quelle del mondo industriale, che si prospetta siano tra i maggiori utenti futuri di dispositivi indossabili?

Gli Alcatel Watch, una delle recenti risposte Android all'arrivo dell'Apple Watch
Gli Alcatel Watch, una delle risposte Android all’arrivo dell’Apple Watch

Per capire meglio lo stato dell’arte nella diffusione dei dispositivi wearable in questa classe di aziende, APX Labs – che produce appunto wearable per applicazioni come il manufacturing e il supporto tecnico sul campo – ha realizzato un’indagine coinvolgendo circa duecento imprese e concentrandosi in particolare sui grandi utenti (più di 500 dipendenti, meglio se nell’ordine delle migliaia).

Il risultato dell’indagine è che secondo APX è in atto una “rivoluzione invisibile“. Senza essere granché evidenti, anche perché spesso fanno il loro lavoro dietro le quinte, i wearable sono già entrati nel 93 percento delle aziende contattate, come applicazione vera e propria nel lavoro quotidiano o come progetto pilota di valutazione. In questo senso spiccano le aziende dei settori farmaceutico e manufacturing.

I dispositivi wearable usati o testati in azienda (citazioni)
I dispositivi wearable usati o testati in azienda (citazioni)

Un altro elemento chiave è che le aziende cercano lo strumento wearable giusto per il singolo compito specifico, senza adattare un solo tipo di oggetto indossabile a usi troppo diversi. E senza fermarsi a un singolo fornitore: per qualsiasi categoria di wearable le aziende utenti hanno testato comunque prodotti di vendor diversi. Queste strategie fanno sì che nelle imprese del campione sia stata rilevata una grande varietà di wearable: smartwatch, activity tracker, videocamere indossabili, sistemi audio wearable, smart glasses.

Le aree in cui le aziende intervistate hanno adottato i wearable o hanno attivi progetti pilota per farlo sono molte. APX ha individuato undici scenari di utilizzo più gettonati, tra i quali spiccano il controllo qualità in produzione, l’assemblaggio di componenti, la produzione in generale, l’assistenza sul campo e il training. Questo complessivamente, più in dettaglio l’importanza data ai vari scenari varia a seconda del settore in cui opera la singola azienda. Ad esempio, per le imprese dell’ambito retail lo scenario considerato più importante è prevedibilmente quello delle vendite, mentre per chi opera nei trasporti è la gestione dell’inventario.

Gli ambiti applicativi in cui sono usati i wearable (citazioni, valori in percentuale)
Gli ambiti applicativi in cui sono usati i wearable (citazioni, valori in percentuale)

Per quanto oggi sembrino molto meno di tendenza rispetto a qualche tempo fa, almeno per il grande pubblico, gli smart glasses restano i wearable considerati potenzialmente più utili per le imprese, specie se applicati in produzione, assemblaggio e controllo qualità. Secondo i manager intervistati il vantaggio che offrono sta nel permettere a chi li indossa di accedere a determinate informazioni mantenendo le mani libere. È considerata utile anche la possibilità di gestire comunicazioni video in cui chi riceve le immagini ha esattamente il punto di vista di chi è sul campo.

Il campione di APX è stato abbastanza unanime nell’indicare quali siano gli ostacoli alla diffusione dei wearable di cui si parla di più: gli smart glasses e gli smartwatch. Per i primi i limiti da considerare più citati sono stati la sicurezza e il costo, con la sicurezza prevalente nelle grandi imprese e il costo in quelle di minori dimensioni. Per gli smartwatch invece tutti d’accordo: il problema principale è la sicurezza.

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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