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HP PageWide Pro 452dw alla prova dei fatti

HP PageWide Pro 452dw
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IN PROVA – HP PageWide Pro 452dw è il nuovo modello di stampante a getto d’inchiostro per le piccole aziende proposto da HP. I vantaggi della tecnologia PageWide mutuata dalla stampa su grande formato e declinata nell’utilizzo office di tutti i giorni

Pochi giorni fa HP ha presentato a Lisbona una nuova serie di stampanti HP PageWide che mostrano come caratteristica importante di base l’adozione della tecnologia PageWide già conosciuta da tempo sulle stampanti HP professionali di medio/grandeformato, e già tra 2012/2013 portata su alcuni modelli come HP OfficeJet Pro X; ora nella sua piena maturità viene declinata sulle stampanti aziendali a coprire quasi tutte le tipologie di business, a partire dai piccoli uffici, come accade per il modello che noi proviamo: HP PageWide Pro 452dw (stampa fino al formato A4).

La tecnologia HP PageWide sfrutta inchiostri pigmentati, che contribuiscono a impedire qualsiasi sbavatura, di essi è caratteristica anche la cartuccia, allungata a barretta, ma è la tecnologia PageWide ad avere un ruolo determinante: pur trattandosi ancora di tecnologia a getto d’inchiostro con HP PageWide la testina stampa la pagina in un unico passaggio, ed è la carta ad essere spostata ad accogliere l’inchiostro con precisione più che millimetrica. Sì, si muove la carta e non la testina. Un reale vantaggio, perché la carta comunque si deve spostare per produrre la stampata, ma allo stesso tempo perché l’utente risparmia tempo e le stampe sono pronte in pochi secondi con un consistente risparmio di energia.

HP PageWide Pro 452dw - Schema tecnologico
HP PageWide Pro 452dw – Schema tecnologico

Noi appena acceso il modello HP PageWide Pro 452dw abbiamo subito lanciato in printing una decina di pagine a colori con la tipica copertura di un documento di testo con poche foto (massimo una per pagina) e abbiamo atteso meno di venti secondi dal nostro clic sul menu di stampa a pc, al ritiro della copia, con i dati di targa che parlano di prima copia in circa 6 secondi. Poi la stampante è risultata un tamburo battente, anche se non proprio silenziosissima. Ed entriamo nei dettagli della prova.

HP PageWide Pro 452dw, la tecnologia e l’esperienza sul campo

Lavorano oltre 42mila ugelli (con tecnologia di sostituzione attiva e passiva, nel caso uno di essi possa fallire), più di 10mila per ogni colore (quadricromia). Per HP è fondamentale che l’inchiostro pigmentato sia quello originale, perché è controllata anche la reazione del pigmento con la carta utilizzata. L’inchiostro, che a differenza del toner nelle laser, è ovviamente liquido, e non in polvere, raggiunge la carta in gocce della dimensione di 8 picolitri a impatto (un picolitro sono 10-12 litri, significa una frazione di trillione di litro), e in un grammo di inchiostro ci sono quindi circa 125 milioni di queste gocce.

HP PageWide Pro 452dw - il comparto delle cartucce
HP PageWide Pro 452dw – il comparto delle cartucce

Una volta che la goccia raggiunge la carta, viene immediatamente evitato il contatto tra il vettore di inchiostro e l’inchiostro depositato, grazie all’evaporazione di elementi volatili che nulla tolgono alla brillantezza del colore, ma assicurano che il prodotto finale sia del tutto privo di sbavature.

HP PageWide Pro 452dw all’opera

La nostra HP PageWide Pro 452dw è tra le ‘piccoline’ della proposta PageWide, ideale anche per la piccola azienda (fino a 15 utenti, con un consumo ideale di stampe di circa 4500 copie mese, e il supporto fino a 50mila con testo e immagini), perché da un lato assicura alta velocità di stampa (un massimo di 70 pp al minuto), dall’altro si presenta con costi contenuti (la disponibilità sul canale dovrebbe prevedere un prezzo non superiore ai 400 euro inclusa IVA).

Il modello è semplice da utilizzare, si presenta con ingombri non proprio minimalisti (80,2×69,3×37,8cm) e oltre 16 Kg di peso, ma è decisamente ancora stampante da scrivania. Soprattutto HP PageWide Pro 452 dw mostra tutte le caratteristiche richieste per l’inserimento negli ambienti di lavoro, quindi connettività USB, WiFi (b/g/n) e Ethernet (anche in questo caso Ethernet e Wifi escludono l’una l’altra), e non possiamo fare a meno di ribadire ancora la comodità ineguagliata della possibilità di stampare da remoto, ovunque ci si trovi, sfruttando un semplice indirizzo di posta assegnato dall’utente alla stampante grazie ai servizi ePrint (sono poi supportati i servizi Google Cloud Print e Apple AirPrint), è supportata anche la stampa touch-to-print con NFC con i dispositivi mobile compatibili.

HP PageWide Pro 452dw - Display minimalista
HP PageWide Pro 452dw – Display minimalista

Ovviamente la stampante supporta Wi-Fi Direct per consentire la stampa diretta da dispositivo mobile, senza passare dal router aziendale. I dati di targa parlano di una risoluzione di 1200×1200 dpi per la stampa ottimizzata in B/N, ma a colori si può raggiungere la risoluzione fino a 2400×1200 dpi, a partire da 600×600 dpi da alimentazione standard. La dotazione di memoria con 512 Mbyte è generosa, ma questa quantità è anche il massimo per questo modello. La memoria non è espandibile.

La stampante si presenta con un piccolo display di gestione, è davvero piccolo purtroppo, per appena 2 pollici di diagonale, luminoso e ben visibile, monocromatico e personalizzabile. Siamo schietti. Siamo convinti che abbia consentito un certo risparmio, anche se purtroppo, in alcune viste, proprio per questa sua sobrietà, lascia in evidenza solo le informazioni di base, per orientarsi nella gestione, e poi richiede di navigare nei menu. A parte i tasti di controllo per entrare nel menu, impostare i valori, confermare e uscire, sono presenti il tasto di segnalazione della funzionalità Wifi e il pulsante per l’abilitazione dei servizi HP ePrint. Sul display è sempre visibile lo stato di caricamento delle cartucce.

HP PageWide Pro 452dw - le interfacce
HP PageWide Pro 452dw – le interfacce

All’accensione è possibile provvedere subito alla gestione del risparmio energia, per esempio pianificando quando la stampante, ogni giorno, dovrà accendersi e spegnersi. Subito sotto il display c’è lo sportello di alloggiamento delle cartucce. Vogliamo sottolineare con favore la scelta della posizione. La posizione del comparto è in assoluto la più accessibile, e l’operazione di sostituzione/inserimento, non si presta ad alcuna possibilità di equivoco.

Il vassoio di alimentazione carta offre capienza per 500 fogli, 300 il repository per l’uscita, a faccia in giù. Il vassoio multifunzione ospita fino a 50 fogli. La stampa fronte/retro, anche in questo modello, è automatica come dotazione standard, così come è possibile stampare più pagine su un unico foglio, invece la stampante non è in grado di stampare elaborati senza bordo.

HP PageWide Pro 452dw
HP PageWide Pro 452dw

La tecnologia HP PageWide prima di tutto, proprio per le sue implicazioni ‘meccaniche’, offre un significativo risparmio di energia, a nostro avviso il risparmio è meno evidente per quanto riguarda il consumo di inchiostro. Ogni cartuccia, a parte il nero con una resa superiore perché più grande il serbatoio, copre la stampa di circa 7mila pagine, circa due mesi di ciclo di utilizzo consigliato per questo modello.  I materiali costano circa 150 euro a cartuccia, con un set completo quindi, e come spesso accade, si potrebbe tranquillamente riacquistare l’intera stampante; ora anche questa stampante viene venduta con la dotazione Setup delle cartucce di stampa e non con la piena carica.

E’ per noi doveroso sottolineare che su questo aspetto occorre lavorare, perché sono queste le reali osservazioni dei clienti finali, delle piccole aziende con cui siamo in contatto e che sono il target di questo modello. Il vero valore nel tempo di una stampante a nostro avviso nel tempo dovranno essere sempre di più i servizi, con un riequilibrio tutto da raggiungere sui prezzi dei consumabili.

In fase d’opera la maturità del software e dei servizi offerti con la stampante si apprezzano pienamente: abbiamo accennato alla stampa da remoto con HP ePrint, ma proprio sul tema che abbiamo appena toccato vogliamo indicare agli utenti che questo modello di HP supporta non poche regolazioni granulari come per esempio la possibilità di agire sul tempo di asciugatura dell’inchiostro, la regolazione sulla saturazione per agire sulla quantità di inchiostro impiegata nella stampa, e ancora la riduzione della distribuzione del nero, nelle zone adiacenti alle aree stampate a colore. Alla valorizzazione del patrimonio ‘stampante’, che comunque rappresenta un investimento obbligato per l’azienda è giusto che pensino i rivenditori, ma è anche bene che l’utente possa da solo cercare e trovare in pochi passaggi quello di cui ha bisogno, e questa esigenza è ben soddisfatta dai servizi Web proposti da HP.

HP PageWide Pro 452dw
HP PageWide Pro 452dw

Le nostre impressioni complessive sono quindi positive. La stampante offre tutte le possibilità, da qualsiasi device, richieste oggi dagli utenti, ma soprattutto stupisce per la velocità in rapporto alla qualità dell’elaborato finale, equiparabile al risultato di una laser, tecnologia con la quale PageWide si confronta senza tema, assicurando un buon margine di risparmio energetico. Con circa 50 pagine al minuto stampate, realistiche, anche se non così silenziose come dichiarato dal vendor, questa stampante ha soddisfatto ampiamente le nostre attese qualitative, uno dei motivi per cui è stata ereditata la tecnologia HP PageWide anche in questo comparto.

L’installazione nell’ambiente di lavoro è alla portata anche del personale meno esperto. Non abbiamo toccato in questo contributo il tema della sicurezza, ma sono disponibili diversi strumenti software e di controllo per assicurare alle aziende l’accesso sicuro all’utilizzo dell’appliance, sia a livello di controllo in rete sulle configurazioni, anche da remoto, sia a livello di Collegamenti visualizzabili sul Pannello di controllo, sia per l’accesso alla stampante solo da parte di utenti autorizzati, come per la gestione della Configurazione delle impostazioni per quanto riguarda la protezione dei lavori memorizzati sulla stampante da utenti non autorizzati.

Infine, consigliamo un minimo di attenzione quando si decide di separare l’ala nera di supporto dal resto della stampante, una forzatura nel sollevare e ruotare verso destra, senza sganciare l’ala può portare alla rottura dei dentini, ed è un’azione non così improbabile. Un peccato il display davvero troppo minimalista, per una stampante cui non manca nulla altro. Il prezzo intorno ai 400 euro è a nostro avviso equilibrato, da rivedere invece il costo dei consumabili.

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

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