XenServer 4.1 arriva con la benedizione di NetApp

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Citrix mette a frutto la propria acquisizione nel settore della virtualizzazione, anche attraverso nuove alleanze

L’acquisizione di XenSource, messa a segno lo scorso anno da Citrix, sta producendo frutti in diverse direzioni. L’annuncio della disponibilità di XenServer 4.1, infatti, è stata accompagnata da un accordo sullo storage con NetApp e da una diversa modalità di fatturazione del sistema.

La versione 4.1 di XenServer integra una cinquantina di migliorie che spingono in particolare sulle prestazioni. Sulla versione Platinum, promessa per questo mese, sarà integrato Provisioning Server, che permette di eseguire un “carico applicativo” (che si tratti di una coppia nativa Os-applicazione o di una o più virtual machine) on demand. Negli auspici di Citrix, questo dovrebbe rispondere ai bisogni tanto degli adepti della virtualizzazione che di tutti coloro che utilizzano ancora configurazioni fisiche.

Nell’occasione, Citrix ha annunciato che la console XenServer 4.1 integrerà la gestione delle Api di Data OnTap di NetApp. Detto in altri termini, questo significa che sarà possibile lanciare i tool di NetApp a partire da XenServer per clonare una macchina virtuale o per realizzare uno snapshot. Queste funzionalità appaiono simili a quelle di cui dispone SnapManager for Virtual Infrastructure, frutto di un accordo fra NetApp e VmWare.

Infine, Citrix ha fatto sapere di aver adottato un sistema di tariffazione non più per processore, come fanno VmWare e Microsoft, ma per server. Questo dovrebbe semplificare la gestione delle licenze e permettere di creare economie, visto che la fattura sarà indipendente dal numero di macchine virtuali create. La versione entry level di XenServer 4.1 parte da 600 dollari all’anno per server, che salgono a 900 dollari per una licenza perpetua.

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