Vodafone vende quote non strategiche

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Dopo il Giappone, la Svezia e il Belgio, il gruppo britannico si libera anche
delle partecipazioni in Svizzera

Vodafone prosegue nella sua campagna di dismissione di partecipazioni in società che non hanno valore strategico per gli attuali piani della società britannica.

Ultima in ordina di tempo è la vendita del 25% di Swisscom mobile che è stata perfezionata nei giorni scorsi. La quota di Vodafone è stata acquistata da Swisscom che già è il primo azionista di Swisscom mobile, al prezzo di 1,8 miliardi di sterline. Di questi soldi solo 100 milioni rappresentano però il guadagno effettivo per Vodafone che acquisì la partecipazione in Swisscom mobile nel 2001, quando era in piena attività il piano di espansione nei Paesi europei.

Lo scorso marzo Vodafone vendette la sua controllata giapponese a Softbank al prezzi di 8,9 miliardi di sterline, mentre il mese scorso si è liberata della quota del 25% dell’operatore belga Proximus, vendendola al prezzo di un miliardo di sterline a Belgacom, e ha venduto la controllata Vodafone Svezia a Telenor.

Con queste operazioni Vodafone intende enfatizzare la nuova strategia che si rivolge in modo più deciso ai mercati emergenti piuttosto che a quelli dove la telefonia mobile è già ampiamente consolidata, come dimostra la recente partnership siglata con l’operatore cipriota Cytamobile che si trova a dover affrontare la concorrenza dell’operatore libanese Areeba, che ha vinto la seconda licenza Gsm per fornire servizi di telefonia mobile nella parte greca della principale isola del Mediterraneo.

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