Torvalds più morbido su Gpl3

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L’inventore di Linux rivede leggermente la propria posizione sull’ultima versione della licenza pubblica

La versione 3.0 della Gpl (General Public License) è ormai disponibile è non si può più fare marcia indietro. Ora, anche uno dei suoi principali avversari, ovvero Linus Torvalds, l’inventore di Linux, ha iniziato a mettere acqua nel proprio vino. In occasione del lancio del primo numero di Open Voices, il podcast della Linux Foundation, Torvalds ha di nuovo offerto il proprio punto di vista su Gpl3, spiegandosi sul conflitto che dal 2006 lo oppone a Richard Stallman sul tema.

Alla domanda se un giorno adotterà la versione 3, Torvalds ha risposto: “Non mi interessa una licenza in particolare o un’altra. In questa fase, ho difeso la versione 2 perché pensavo si potesse fare nettamente meglio con la 3”. Poi, è arrivata una precisazione: “C’è sempre stata una tensione chiara fra Linux e l’Open Source da una parte e la Free Software Foundation dall’altra. In una certa misura, Linux è stato il progetto che ha reso più palpabile la differenza fra ciò che la Fsf vuole mettere in primo piano e ciò che Linux e Open Source sono sempre stati, una superiorità tecnica e non un credo religioso nella libertà”.

Tuttavia, la scelta della licenza resta per Torvalds qualcosa di personale all’interno dell’equipe di sviluppo: “Non penso che ci siano ragioni per discutere sul perché o perché no su una certa licenza”, ha commentato, riconoscendo così che se altri sviluppatori del kernel Linux vorranno passare a Gpl3 per le loro patch, lui è legalmente tenuto ad accettare questa scelta.

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