Tornano aggressivi i piani di Software Ag

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Il vendor tedesco ha tutta l’intenzione di svolgere un ruolo di primo piano negli sviluppi Soa e Bpm

Un Cebit 2008 più orientato al B2B è stato per Software Ag il teatro per una puntualizzazione sullo stato di avanzamento dei piani strategici volti a farne una società da un miliardo di euro di fatturato entro il 2010. Il presidente, Karl-Heinz Streibich, ha affermato che il progetto è perfettamente allineato ai tempi prefissati e ha ribadito l’intenzione della propria società di tornare a essere un vendor influente in tempi rapidi.

Streibich ha riaffermato di pensare che Software Ag possa essere fra le top ten del software entro cinque anni, un risultato che si può conseguire con un raddoppio delle dimensioni ogni lustro, sia attraverso la crescita organica che con acquisizioni, come quella dello scorso anno di WebMethods e quella più recente di Jacada. Nel 2008, è prevista una crescita fra il 24 e il 27%.

Secondo il vendor tedesco, l’industria del software è entrata nella terza fase di lungo termine del proprio sviluppo, dopo le prime due orientate rispettivamente al mainframe e al client-server. Oggi al centro dell’attenzione ci sono i processi di business e, di conseguenza, le Soa. Software Ag si muove in un comparto già presidiato da tutti i big, con Ibm e Oracle in prima linea. Quest’ultima, in particolare, ha fatto un gran passo in avanti acquisendo Bea per 8,5 miliardi di dollari. Streibich ha affermato di non essere troppo preoccupato da queste evoluzioni e anzi di poter approfittare dell’immagine di realtà indipendente nel campo dell’integrazione applicativa.

Fra i piani di Software Ag c’è anche il rafforzamento della divisione Ets, che comprende i prodotti storici, come il Dbms Adabas e il linguaggio di programmazione Natural.

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