StMicroelectronics condivide con Intel il business delle memorie flash

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La società italo-francese si accorda con il big americano per creare
un’impresa comune, alla quale parteciperà anche il fondo d’investimento
Francisco Partners Lp.

StMicroelectronics e Intel hanno annunciato l’intenzione di raggruppare le rispettive divisioni dedicate alle memorie flash, per creare una nuova società destinata anche alla quotazione in Borsa. In questo modo, le due aziende ?delocalizzano? un’attività che pesava sui margini. L’azienda italo-francese deterrà in un primo tempo una quota del 48,6% del capitale della nuova entità, mentre Intel ne possiederà il 45,1%. Il resto sarà controllato dal fondo d’investimento Francisco Partners Lp (che metterà nell’impresa 150 milioni di dollari). I tre partner hanno stimato un valore complessivo di 3 miliardi di dollari per la nuova realtà, che avrebbe generare un giro d’affari combinato di 3.6 miliardi nel 2006.

Le memorie flash, che sono integrate soprattutto nei telefoni cellulari, i lettori mp3 o le macchine fotografiche digitali, sono penalizzate da condizioni di mercato difficili, soprattutto a causa della pressione sui prezzi. Il fenomeno pesa molto per le attività di StMicro, i cui margini sono in discesa e non solo per le memorie flash, ma anche perché costretta a produrre in euro e a vendere in dollari, oltre a produrre componenti specifiche, per certi clienti, di cui detiene una piccola parte di tecnologia.

I tre partner hanno chiuso un accordo di finanziamento con un consorzio di banche per un credito di 1,3 miliardi di dollari e una linea di credito rinnovabile di 250 milioni di dollari. I due costruttori non finanzieranno direttamente la nuove entità, ma vi passeranno le rispettive strutture dedicate. Da Intel sarà mutuato anche il direttore generale (Brian Harrison), mentre Mario Licciardello andrà a fare il direttore generale aggiunto.

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