Sia assorbita da Iron Mountain

Software
0 0 Non ci sono commenti

Società Italiana Archivi chiude una parabola indipendente durata quindici
anni ed entra a far parte di una realtà internazionale da 2,4 miliardi di
dollari.

Un altro pezzo di informatica made in Italy passa in mani internazionali. Società Italiana Archivi (Sia), infatti, ha da poco ufficializzato l’acquisizione da parte dell’americana Iron Mountain. Entrambe le aziende operano nel settore dell’archiviazione e gestione documentale, ma la differenza in termini di dimensioni è piuttosto evidente. Sia, infatti, ha chiuso l’ultimo esercizio fiscale con ricavi per 12,2 milioni di euro, mentre il neo-padrone d’Oltreoceano è una realtà da 2,4 miliardi di dollari, una presenza in 33 paesi e un organico complessivo di 15mila unità.

Il raggiungimento di una dimensione più significativa è il motivo fondamentale cha ha spinto Sia ad accettare la corte di Iron Mountain: ?Siamo cresciuti del 400% negli ultimi sette anni ? ha spiegato il presidente e amministratore delegato Giorgio Castro ? ma per fare un salto di qualità importante occorrevano investimenti che solo un’operazione di questo genere o la disponibilità di un istituto finanziario avrebbero potuto garantire. Purtroppo, in Italia il sistema creditizio non si è dimostrati disponibile a investire in un progetto come il nostro e quindi abbiamo deciso di rafforzarci le spalle in un altro modo?.

Storicamente, Società Italiana Archivi viene dall’archiviazione fisica dei documenti, rispondendo alle esigenze delle aziende che hanno necessità od obbligo di conservazione della documentazione. ?È un mercato che ancora vale il 50% del nostro fatturato ? aggiunge il direttore generale di Sia, Alfredo Aloisi ? ma negli anni c’è stato un crollo dei prezzi quasi insostenibile?. Così, si è via via sviluppato il business dell’archiviazione elettronica, con accesso via Internet ai documenti pe ri clienti.

L’operazione ha richiesto sette mesi di trattativa ed è stata regolata con un pagamento cash front-in, il cui ammontare non è stato reso noto. Sia si è però impegnata a raggiungere un obiettivo di crescita del 46% nell’arco dei prossimi tre anni per poter fruire della valorizzazione concordata. ?Entrando in un universo ben più ampio del nostro ? anticipa Castro ? possiamo prevedere un futuro di espansione nell’infrastruttura fisica dell’azienda, tant’è vero che un capannone per la conservazione dei documenti è già in costruzione a San Donà di Piave, e inoltre possiamo guardare al mercato con tranquillità e cercare di rafforzarci anche tramite acquisizioni?.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore