Si allinea alla versione 11g Oracle Fusion Middleware

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La gamma di strumenti integrati per l’implementazione di applicazioni Soa evidenzia l’uso di tecnologie Web 2.0 e grid.

L’OpenWorld di San Francisco è stato per Oracle il teatro della presentazione di Fusion Middleware 11g, prossima evoluzione della propria gamma di strumenti integrati per lo sviluppo e l’implementazione di applicazioni sicure in un’architettura orientata ai servizi. In questa nuova release, spicca l’impiego di tecnologie Web 2.0 e di grid computing. Va ricordato che Fusion Middleware raduna l’application server d Oracle, il portale, le soluzioni di business intelligence e i tool di gestione dei contenuti e delle identità. Il prodotto comprende anche una suite di componenti Soa, che include l’ambiente di sviluppo Jdeveloper, tool per definire e orchestrare le regole di business (Bpel Pm), per monitorare le attività (Bam) e orchestrare i servizi Web, così come un Enterrprise Service Bus. Attualmente in fase di test, le nuove versioni di questi prodotti saranno rilasciate a metà dicembre.
Accantonato per il momento il tentativo di acquisire Bea, Oracle sembra voler puntare molto sul proprio middleware, del quale ha sottolineato il successo e le continue evoluzioni. Fra le più recenti, si segnalano un runtime compatibile Jee 5 per l’application server, un service bus basato su standard Sca (Service Component Architecture), l’utilizzo della modalità Elt (Extraction, Load, Transformation) per integrare il supporto decisionale, nuove tabelle interattive, una miglior integrazione con Excel e l’utilizzo di Webcenter per creare ambienti di lavoro che permettano di sviluppare le funzioni Web 2.0.
Sul fronte del content management, dopo l’acquisizione di Stellent, sono ora disponibili le versioni 3 di Imaging and Process Management 10g (integrazione di immagini nei processi documentali) e di Information Rights Management (sicurezza e tracciabilità dei documenti). La prima consente di disporre di un’interfaccia Web personalizzabile e di funzioni ottimizzate di load balancing, mentre la seconda include una nuova Api basata su Web services per supportare l’integrazione di filigrana nei file Pdf o per la cifratura Aes a 256 bit.

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