Sco va in amministrazione controllata

Software
0 0 Non ci sono commenti

Dopo aver subito una sconfitta giudiziaria contro Novell, il produttore di
UnixWare si mette sotto la protezione della legge sulle bancarotte.

Sco ha deciso di porsi sotto la protezione del cosiddetto Chapter 11 della legge americana, che regola i casi di aziende prossime al fallimento e le pone in condizioni di amministrazione controllata, congelando le richieste dei creditori e lasciando lo spazio per una riorganizzazione.

L’annuncio non mancherà di compiacere un buon numero di utenti Linux, visto che Sco aveva avviato cause giudiziarie contro alcuni vendor, fra i quali Ibm e Novell, e anche alcuni clienti, basandosi sulla rivendicazione della proprietà intellettuale di Unix e sull’accusa di plagio rivolta a vendor e utilizzatori di Linux. Il 10 agosto scorso, tuttavia, un tribunale dello Utah ha attribuito a Novell la paternità dei brevetti Unix, togliendo a Sco la base stessa delle sue azioni giudiziarie e, anzi, esponenendola a possibili iniziative contrarie.

L’azienda californiana, in realtà, non vuol demordere su questo fronte e, in attesa delle prossime mosse connesse all’appello, ha deciso di farsi proteggere dal Capitolo 11. Anche a livello di attività commerciali, tuttavia, le cose non sembrano andare per il meglio. L’ultimo trimestre fiscale, chiuso il 30 aprile scorso, ha visto una perdita operativa di 1,2 milioni di dollari, che non si spiega solo con i problemi giudiziari, ma anche con la fragilità dell’attività stessa e una riduzione della base di clienti. Essersi bruciato il rapporto con canali Oem come quello di Ibm è stata un’idea poco brillante e le recenti evoluzioni verso le piattaforme mobili sembrano essere arrivate troppo tardi.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore