Red Hat reinventa il concetto di desktop

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La società dà il via al progetto ?Online Desktop? studiando un ventaglio di
servizi disponibili via Web.

Servizi online integrati in una piattaforma client desktop: queste, in estrema sintesi, le linee guida dello sviluppo con cui Red Hat intende offrire un accesso unificato ai dati on line e off line. Una proposta che, secondo il capoprogetto, anticipa la prossima generazione di computer da tavolo.

Secondo il Cto di Red Hat non solo il desktop è destinato metaforicamente a morire, ma la riproposizione dei paradigmi Windows in un modello open source non aiuteranno a incrementare i livelli di produttività degli utenti in quanto preconizzano una realtà che non esiste più ovvero quella di un utente chiuso nel suo isolamento, senza per altro aggiungere alcunchè alla oeuser experience?.

Un’affermazione che sembra costruita per illuminare un nuovo progetto in cantiere: una soluzione innovativa, che consentirà di mettere il sistema operativo su un Usb stick mentre il software girerà in una sede virtuale.

Il desktop Linux è oggi circoscritto ad alcuni dispositivi come i registratori di cassa e le applicazioni nei mercati emergenti. La strategia di Red Hat sarebbe proprio quella di reinventare il concetto di desktop, smarcandosi completamente da Windows. In una nota aziendale, Red Hat ha dichiarato che emulare Windows equivarrebbe a fallire, in quanto il rischio è di realizzare semplicemente un’appendice al sistema vigente, invischiandosi nelle sue logiche di ?sviluppo-avviluppo?.

Red Hat attualmente offre un sistema operativo desktop ma non ha sviluppato una vera strategia di marketing per lanciare il prodotto come invece hanno fatto Novell e Canonical con Suse Linux Enterprise Desktop e Ubuntu Linux.

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