Oracle mette le mani su Agile Software

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Con una spesa di poco inferiore ai 500 milioni di dollari, il gigante del
software si apre al Product Lifecycle Management.

Salvo sorprese imprevedibili, Oracle dovrebbe riuscire a portare a termine l’ennesima acquisizione. Questa volta si tratta di Agile Software, specialista di software per la gestione del ciclo di vita dei prodotti (Product Lifecycle Management, o Plm). Il prezzo proposto per azione, 8,10 dollari, dovrebbe essere accettato dal management e questo porterebbe a un esborso complessivo di 495 milioni di dollari.

Il nuovo ingresso consentirebbe a Oracle di fare il proprio ingresso nel mercato del Plm e proseguire così lungo una strategia che mira a fornire una gamma completa di applicazioni alle imprese, senza mai perdere di vista la rivale Sap. Tant’è vero che la mossa si potrebbe intendere anche come un tentativo di attrarre proprio gli utenti della concorrente, attraverso una via laterale.

Dal 2005 a oggi, Oracle ha speso oltre 20 miliardi di dollari in acquisizioni, comprando anche grandi nomi (come PeopleSoft e Jd Edwards), allo scopo di allargare la base di clienti. Oltre a ciò, tuttavia, sono state assorbite anche realtà più modeste, in grado però di apportare specifiche competenze su mercati verticali o aree tecnologiche. In questo modo, la società ha potuto ampliare la propria quota di mercato nelle applicazioni professionali, ma anche realizzare economie di scala.

Agile è il quinto produttore mondiale nel campo del Plm e porta in dote circa 11mila clienti, quindi l’acquisizione si pone nel solco della ricerca di nuova clientela, oltre che di un mercato dal quale fin qui Oracle era rimasta assente.

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