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Open source, una scelta per risparmiare

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Forrester Research stima che oltre il 50% delle aziende valuta l’adozione di soluzioni open source per ridurre i costi della gestione del software

In Italia oltre il 50% delle aziende valuta l’adozione di soluzioni open source. E’ quanto è emerso da una ricerca presentata in occasione dela Open Source System Management Conference, organizzata a Bolzano da Würth Phoenix nel mese di maggio, che ha visto la partecipazione di circa 400 persone.

Il dato, illustrato dagli esperti di Forrester Research, dimostra come l’open source sia una scelta importante non solo per le piccole aziende ma anche per le grandi organizzazioni. “Dai sondaggi risulta che la strategia informatica per le aziende del Nord America, dell´Europa e in particolare dell´Italia si spinge verso l’introduzione di sistemi Open Source portando a un cambiamento culturale – spiega il report -. Oltre il 40 % delle aziende ritiene importante prendere in considerazione le soluzioni Open per ridurre la dipendenza strategica dai fornitori software”.

Al primo posto la motivazione economica, perché se in passato la scelta pro open source era spinta dagli IT manager, ora è il management dell’azienda che la valuta proprio in ottica di risparmio e riduzione dei costi: “L’Open Source consente di controllare i propri costi e di adattarsi più velocemente alle nuove necessità di mercato, spesso grazie a una community forte con un approccio pragmatico e dinamico si riescono in breve tempo a conoscere le esigenze concrete delle aziende” afferma Jeffrey Hammond di Forrester. A supporto case history che dimostrato la riduzione del total cost of ownership anche dell’80%.


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