Open source, Oracle , Novell e Microsoft e le licenze

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Perens ( Free Software Foundation) difende la bozza Gpl3

Il mondo del software open source, in particolare il suo versante legale, è impegnato in questo momento nella stesura della versione 3 della Gnu (General Public License). Ibm, Hp, Read Hat e una dozzina di altre aziende hanno i loro rappresentanti legali costantemente attivi nei vari comitati Gpl3 per valutare i rischi legali di ogni riga introdotta nella bozza di licenza. I rischi legali legati al software di provenienza aperta riguarda i fornitori, ma anche i loro clienti, che vanno messi al riparo da un uso inconsapevole di codice protetto.
Dopo l’accordo tra Microsoft e Novell e le mosse di Oracle questo è un tema caldo che vede particolarmente coinvolto Bruce Perens, uno dei leader della comunità free software and open source, creatore di “Open Source Definition”, il manifesto del movimento Open Source . Insomma un guru del software aperto e di Linux che che terrà un intervento in Italia nel prossimo Open Solutions Summit ( a Milano , 23-24 maggio) (www.opensolutionssummit.it ). In questo momento la bozza Gpl3 è sotto attacco da parte di alcuni legali specializzati in diritto del software in quanto esporrebbe gli utenti a rischi legali e Perens è impegnato nel respingere l’impressione che la Free Software Foundation stia interferendo con le leggi vigenti negli Stati Uniti sulla tutela del software. Per Perens Gpl3 è uno sviluppo della Gpl2, ampiamente considerata come accettabile.

E , come spesso avviene, il punto è Microsoft e la sua attuale politica commerciale negli Stati Uniti dopo l’accordo con Novell che la mette in grado di rivendere Suse Linux Enterprise tramite coupon che i clienti possono utilizzare per disporre di software protetto dalla licenza Gpl2. Nel corso di quest’anno l’accordo Microsoft Novell prevede la distribuzione di 70 mila di queste licenze a coupon. Per Perens questo significa che Microsoft partecipa attivamente in questo momento alla distribuzione di software sotto Gpl2 e per fare deve aver dato il suo assenso a questo tipo di licenza. All’interno di questo contratto di licenza Microsoft ha implicitamente consentito l’uso di brevetti Microsoft eventualmente presenti nel codice della distribuzione di Linux di Novell.
D’altra parte, come affermato anche da Perens, è ed è sempre stato legale produrre software proprietario che gira su un sistema Linux Gnu. Oracle lo sta facendo senza alcun problema. Altro punto fermo , secondo Perens, è il fatto che nessuno, neppure una distribuzione di Linux, sarà forzato a usare software licenziato sotto Gpl3. Gpl3 riguarda solo le modalità di cessione di licenze anche protette da brevetto ad altri e solo se questa licenza riguarda materiale protetto ceduto in licenza sotto Gpl3.

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