Office va sul Web

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È già possibile testare la versione in inglese di Office Live Workspace, servizio gratuito online di condivisione di documenti e collaborazione

Dopo l’annuncio dello scorso ottobre, il servizio online Office Live Workspace è ora disponibile in versione beta. Sfortunatamente, il test è per ora riservato ai soli utenti americani, mentre gli europei si possono iscrivere, ma saranno messi in una lista d’attesa e potranno accedere solo nel primo trimestre 2008.

Si tratta di un passo relativamente originale per Microsoft. Office Live Workspace, infatti, è un’estensione gratuita della suite tradizionale e non un insieme di programmi online come Google Docs & Spreadsheet, per fare un esempio. Il plus sta nelle funzioni di collaborazione: gli utenti possono disporre di 500 Mb di spazio per memorizzare documenti e condividerli con altre persone, che beneficiano del permesso di lettura e/o scrittura, concesso dall’utente stesso.

L’utente può definire diversi spazi di condivisione, a seconda dei propri bisogni, per contabilità, progetti, uso personale, divertimento e così via. La creazione e l’editing dei documenti sarà comunque possibile solo a partire da un client Office. I task, però, sono realizzati in modo trasparente, grazie a un plug-in, che genera una toolbar specifica dentro Word e simili. Diversi utenti possono editare in uno stesso momento lo stesso documento, grazie al software SharedView, anch’esso disponibile in beta.

Per la consultazione dei documenti, invece, non è necessario disporre dei programmi Office. Per questo, basta avere un browser, visto che il visualizzatore è integrato nel servizio. Microsoft raccomanda l’uso di Internet Explorer 6 o Firefox 2, su piattaforme Windows Xp e MacOs 10.2 o superiori. La modalità Web consente anche di inserire note su un documento o creare liste.

Non è stato trascurato l’aspetto sicurezza, visto che l’accesso al servizio si può fare unicamente attraverso Windows Live Di, il servizio di autenticazione Web di Microsoft. I documenti memorizzati online, invece, sono scansiti attraverso l’antivirus Microsoft Forefront. In termini di modello economico, è possibile che il servizio si finanzi con la pubblicità, come già accade per Office Live Basics.

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