Nokia e Siemens rimandano la fusione

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I finlandesi vogliono rimandare a causa delle accuse di corruzione che
pendono sui tedeschi

La prevista fusione da 20 miliardi di euro tra le attività di networking di Nokia e Siemens che avrebbe dovuto avviare le sue attività il prossimo primo gennaio molto probabilmente sarà rimandata di almeno due mesi.

La decisione è stata presa dai vertici di Nokia che desiderano che prima venga fatta piena e totale chiarezza suel caso di concussione che ha colpito alcuni manager di Siemens, tra cui l’ex membro del consiglio di amministrazione Thomas Ganswindt, che è stato arrestato dalla polizia tedesca. Secondo le accuse Siemens avrebbe corrotto il dittatore nigeriano Sani Abacha a metà degli anni 90 al fine di conquistare importanti contratti per la realizzazione di infrastrutture di telecomunicazione. Questa sarebbe però solo la punta di un iceberg che vedrebbe Siemens coinvolta in casi simili in Europa e in Asia. La società tedesca ha ammesso che alcuni suoi dipendenti sono colpevoli di corruzione e ha nominato un comitato di investigatori ed esperti legali per fare piena luce.

Nokia da parte sua non intende abbandonare il progetto congiunto tanto facilmente, anche perché è l’unico che potrebbe contrastare il crescente potere di Alcatel-Lucent e di Ericsson, ma ha deciso di seguire la via più prudente per non trovarsi in una posizione potenzialmente molto scomoda.

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