MySql si aggiunge al pianeta Sun

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Il lato open source dell’offerta del costruttore californiano si arricchisce con il popolare database

C’era un tempo in cui Sun diceva di essere il punto della desinenza “.com”. Oggi, a buon titolo, la casa californiana può vantarsi di essere la M dell’acronimo Lamp, dietro il quale si celano le componenti base di numerosissimi siti Web. La lettera L, infatti, sta per Linux, mentre la A nasconde il Web server Apache. E se la P individua lo script language Php/Perl/Python, la M, appunto, è quella del database MySql.

Proprio quest’ultima azienda è l’oggetto della più recente acquisizione di Sun, che ha speso un miliardo di dollari per mettere le mani su uno dei prodotti open source più diffusi. Per avere un’idea, parliamo di un Dbms gratuito, distribuito in circa 100 milioni di esemplari nel mondo e scaricato al ritmo di 50mila copie al giorno. Questo prodotto è oggi utilizzato dai big del Web, come Google, Facebook, YouTube o Second Life, ma anche da grandi nomi dell’industria, come Nokia o Toyota.

MySql conta oggi su circa 400 dipendenti in 25 paesi (in Italia la filiale esiste da qualche mese). Sun se l’è assicurata, come detto, per un miliardo di dollari, che sarà pagato per l’80% in contanti. L’operazione dovrebbe essere finalizzata entro la fine del terzo trimestre fiscale di Sun, ovvero la fine di marzo.

Con questa acquisizione, Sun conta di ritagliarsi una parte significativa del mercato mondiale dei database, valutato complessivamente sui 15 miliardi di dollari. Secondo alcuni analisti, le ricadute finanziarie dell’operazione non dovrebbero farsi sentire prima del 2010, ma Sun può far leva sulla propria eccellente salute finanziaria. Le previsioni di chiusura per il terzo trimestre fiscale, prevista per fine marzo, parlano di un fatturato da 3,6 miliardi di dollari, con un utile compreso fra i 230 e i 265 milioni di dollari (erano 133 dodici mesi fa).

In MySql sostengono da tempo di avere l’unico database sviluppato in un’ottica di funzionamento online e non per far funzionare i back office delle imprese, come tutti i prodotti concorrenti. La sfida di Sun sarà di portarlo a livello dei vari Oracle, Ibm, Sybase o Teradata, rendendolo più credibile agli occhi dei responsabili informatici delle grandi imprese. Una buona leva potrebbe essere quella delle università, ambiente nel quale MySql può già oggi contare su una vasta popolarità.

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