Microsoft recidiva

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La commissaria europea per la concorrenza ha riferito al Parlamento europeo
sulla posizione, a suo avviso, ancora troppo monopolista di Microsoft

Microsoft ancora sotto il mirino della commissione europea. L’accusa è quella di proseguire sulla strada di uno sfruttamento delle politiche di monopolio per cui la società era già stata sanzionata. Tre anni fa, infatti, l’Antitrust e la Ue avevano formalmente richiesto a Microsoft, sulle basi di un’atteggiamento ragionevole e non discriminatorio, di fornire agli altri competitor libero accesso ai protocolli di file e di print server e di altre informazioni annesse. Nella relazione al Parlamento Europeo, Neelie Kroes, commissaria di vigilanza sulla concorrenza, ha esposto una relazione che evidenzia come il mercato dei server workgroup sia cresciuto notevolmente, passando da un 35% a un 75%, durante gli otto anni in cui la Ue ha messo sotto esame l’azienda. Una crescita dovuta a un comportamento scorretto rispetto ai competitor e che, soprattutto, non ha rispettato gli accordi sottoscritti di allentare il proprio regime monopolista, favorendo logiche di maggior apertura e condivisione secondo le leggi del libero mercato.

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