Microsoft lancia la Parallel Computing Initiative

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La casa di Redmond si propone anche nel campo dell’Hpc, con l’intento di semplificare l’elaborazione parallela.

L’high-performance computing (Hpc) è una tecnologia che si sta rapidamente affermando e Idc, rivelandone la progressiva pervasività, ne ratifica l’importanza: oggi, rispetto al totale venduto, un microprocessore su quattro, risulta installato su un sistema Hpc. Secondo i ricercatori, i dati parlano chiaro: nel 2004 la percentuale destinata a motorizzare l’Hpc corrispondeva a circa il 16% dei processori venduti, pari a una movimentazione di 1,65 milioni di unità, mentre nel 2006 la quota era salita al 26%, equivalente a 3,35 milioni di processori. La stima per il mercato dei server Hpc, in particolare, si pensa che quest’anno arriverà a toccare gli 11 miliardi di dollari, a livello globale e per il 2011, con una crescita media del 9%, sforerà i 15 miliardi.

Gli esperti indicano in questi numeri la motivazione che ha spinto Microsoft a indirizzare i propri sforzi nel campo dell’elaborazione parallela per facilitare la programmazione per realtà multriprocessori e sistemi di fascia alta. I sistemi Hpc fanno girare applicazioni che richiedono tantissima potenza computazionale e utilizzano software progettati per funzionare in parallelo, il che significa che possono sfruttare simultaneamente processori multipli e cluster. Grazie al progressivo sviluppo di chip multicore sta crescendo anche l’esigenza di applicazioni capaci di girare in paralello. Questo spiega perché Microsoft proprio in questi giorni abbia annunciato una nuova iniziativa, denominata appunto Parallel Computing Initiative, coingiuntamente con l’aggiornamento del suo cluster server Hpc Server 2008. L’obiettivo della casa di Redmond è appunto la creazione di un ambiente di sviluppo per applicazioni parallele con l’obiettivo di semplificare al proprio parco clienti l’integrazione di questo tipo di soluzioni nei loro ambienti di sviluppo preesistenti. Il comparto delle tecnologie Hpc era stato predominio dei sistemi Linux e Unix ma Microsoft nel 2005 è passata all’attacco, dichiarando il proprio interesse anche per questo tipo di realtà. A livello sperimentale si iniziano a vedere i primi risultati, attraverso alcuni progetti realizzati in sinergia con altri vendor. Gli esperti, riconoscendo l’abilità di Microsoft nell’influenzare il mondo degli sviluppatori, ritengono che presto l’approccio di Bill Gates sarà in grado di modificare il corso della tecnologia.

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