Microsoft aggiusta il tiro sulla virtualizzazione

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Pubblicato un documento che spiega la politica delle licenze e punta sui
prezzi per contrastare l’avanzata di ambienti concorrenti.

Sappiamo già che la componente di virtualizzazione di Windows Server 2008 arriverà in ritardo sui tempi previsti e sul rilascio stesso del sistema operativo. Per questo Microsoft ha deciso di correre ai ripari, in modo da frenare le migrazioni verso ambienti concorrenti.

La casa di Redmond ha appena pubblicato un documento esplicativo che precisa le modalità di fatturazione di Ws Server 2003 R2 quando venga utilizzato in ambienti virtualizzati, con VmWare Esx Server o Vmotion, SwSoft Virtuozzo o ancora Microsoft System Center Virtual Machine Manager. Il contenuto delle quattordici pagine si può riassumere come segue: la licenza della Standard Edition permette di far girare una sola sessione, che sia reale o virtuale, mentre con la Enterprise Edition si ha diritto a una sessione reale e fino a quattro virtuali, Infine, con la Datacenter Edition, per ogni processore sul quale è definita la licenza, il numero di sessioni è illimitato.

Si tratta di una politica tariffaria destinata a non durare, perché dovrà adattarsi alle caratteristiche tecniche di Windows Server 2008 e affrontare VmWare a tutti i livelli tecnici della virtualizzazione. Per l’istante, malgrado l’annuncio del Service Pack 1 di Virtual Server 2005 R2, che aggiunge gratuitamente numerose funzionalità, Microsoft sta lavorando soprattutto per frenare l’adozione delle soluzioni VmWare. La risposta del competitor è di agire su vari fronti, prezzi compresi, per guadagnare spazio prima che arrivi Viridian, la soluzione completa di virtualizzazione di Microsoft.

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