Linux Standard Base automatizza i test per tutte le distribuzioni

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La Linux Foundation ha appena aggiornato le specifiche di Linux Standard
Base, includendovi strumenti di test automatizzati.

Linux non è uno, ma si declina in diverse distribuzioni. Questa realtà pone problemi soprattutto per la certificazione di applicazioni, almeno fino a oggi. La Linux Standard Base (Lsb), infatti, ha preso la via dell’automatizzazione dei test per tutte le distribuzioni.

Risale al 2001 la data nella quale il Free Standard Group ha lanciato Linux Standard Base, un insieme di regole da seguire (quali biblioteche utilizzate, come organizzare i file, la gestione delle stampe e delle differenti estensioni e così via), allo scopo di assicurare che tutte le distribuzioni Linux restino compatibili fra loro.

Nell’ultimo aggiornamento di Lsb, Linux Foundation, consorzio avviato da Free Standard Group e Open Source Development Labs, ha incluso test automatici, raccolti sotto la denominazione Lsb Distribution Toolkit. L’obiettivo è di permettere agli sviluppatori di creare applicazioni per Linux e certificarle una volta sola per tutte le distribuzioni che seguono la Lsb (Red Hat, Debian, SuSe, Ubuntu, Mandria, Xandros e altre).

Questi strumenti sono solo la prima tappa di un progetto più importante che vuole offrire agli sviluppatori un’infrastruttura di test e sviluppo online. Linux Foundation propone anche una versione meno pesante, chiamata Lsb Application Testkit, per consentire agli sviluppatori indipendenti di verificare se le loro applicazioni siano compatibili con gli standard Lsb.

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