Le Soa di Iona anche in modalità opensource

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L’acquisizione di LogicBlaze consentirà di capitalizzare lo skill avanzato
nelle service oriented architecture Java based. E la suite Artix si arricchisce
di nuovi tool ?ereditati? da Fuse.

Nel 2005 Iona Technologies e LogicBlaze avevano annunciato una collaborazione tra i rispettivi progetti open source Celtix, l’Enterprise Service Bus (Esb) open source promosso da Iona e ospitato dal consorzio ObjectWeb, e ServiceMix, l’Esb open source promosso da LogicBlaze.

Oggi il produttore di soluzioni middleware ad alte prestazioni per ambienti It mission-critical ha acquistato LogicBlaze, fornitore di soluzioni d’integrazione open source, specializzata nelle service oriented architecture. LogicBlaze l’anno scorso aveva rilasciato una suite di codice opensource, denominata Fuse, per la creazione di un’architettura di servizi Web.

La suite, in realtà aveva le sue origini nell’attività di incubatore della Asf (Apache Software Foundation) ed era strettamente connesso con Geronimo, l’application server Java patrocinato dall’Asf. Trattandosi a tutti gli effetti di una WebSphere Community Edition, Fuse comprende tool importanti: ActiveMq, un sistema basato su un’implementazione del Java Messaging Service che consente lo sviluppo di messaggi transazionali fra application server, applicazioni infrastrutturali, database e Web service, e Apache ServiceMix, un codice aperto funzionale al primo per la gestione dei messaggi. Grazie all’acquisizione Iona incamera dunque un’expertise strategico, che le consente di ampliare il portafoglio dell’offerta con progetti Soa in modalità open source.

L’incognita nel processo di acquisizione è proprio Fuse, dal momento che Iona ha compiuto l’investimento soprattutto per integrare al suo interno skill e know-how. Probabilmente la società offrirà i vari tool che compongono Fuse separatamente, anche se ha assicurato il supporto per i clienti ?ereditati? dalla società. Iona, infatti, ha già una propria suite, Iona Artix, costituita da prodotti avanzati come Artix Esb, Artix Orchestration, Soa Data Services, Artix Soa Works (tooling) che integrano anche tecnologie di partner come, ad esempio, Soa Management di AmberPoint. Il portavoce della società ha dichiarato che alcuni tool di Fuse, ActiveMq in primis, sono già integrati nella suite Artix. L’acquisizione è in linea con le nuove politiche di integrazione e sinergia finalzzate a rafforzare Artix sul mercato: ai primi di marzo la società aveva acquistato C24, un’altra società privata che ha portato capacità di data management spinte alla suite di Iona. La piattaforma Soa di Iona, basata su un’architettura leggera a microkernel, offre alle aziende la possibilità di adottare service oriented architecture in modalità distribuita e progressiva.

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