Landesk, il volto desktop di Avocent

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Strategie per la gestione dei desktop aziendali e nuove opportunità sul mercato Italiano Alleanze con Dell e Lenovo

Landesk propone agli utenti italiani la roadmap delle sue soluzioni di gestione del desktop che culminerà alla fine di gennaio con il rilascio di una importante nuova versione del suo software.
Ma al centro dell’interesse sta la strategia della “nuova” Landesk , dopo l’acquisizione da parte di Avocent. Landesk ha alle spalle una ventina di anni di esperienza nella gestione dei client in ambito enterprise. Avocent vuol dire gestione dei grandi data center.

Le due divisioni Avocent e Landesk resteranno operativamente separate, ma con una importante complementarietà, come dimostrano da un lato la recente integrazione di parte di Server Manager di Landesk nell’offerta di Avocent, e dall’altro l’esempio della partnership di Hp con Avocent per le sale macchine e la concorrenza tra la soluzione di Landesk e Openview per la gestione dei client. Network News ha incontrato a margine dell’evento Andrzej Baldin, vicepresidente Emea, e Giuseppe Ferrari , da pochi mesi regional manager di Landesk per il sud Europa.

In effetti nell’ambito della gestione dell’infrastruttura It Landesk è come un piccolo animale intelligente che deve combattere la sua battaglia in un territorio controllato da tre grandi gorilla (Altiris- Symantec, Microsoft,… ) – esordisce Baldin – e lo facciamo con una certa originalità di approccio. La suite di Landesk è ricca di funzionalità, ma dobbiamo stare in stretto contatto con i nostri clienti per capire cosa serve loro veramente. In questo momento poi ci sono aspettative importanti presso la nostra clientela per quanto riguarda la disponibilità dei sistemi in qualunque luogo si trovi l’utente.

In effetti l’infrastruttura It da gestire non è solo locale , e neppure solo mobile , ma anche remota geograficamente e, come denuncia Baldin , sta nascendo di nuovo il problema della mancanza di personal qualificato per la manutenzione. Ma, come esemplifica Baldin, con una soluzione Landesk una grande azienda come Honeywell è stata messa in grado di gestire 110 mila nodi con solo tre persone dell’organizzazione It.

Quali sono allora le direzioni che prenderà Landesk? In attesa di vederle realizzate nella nuova suite disponibile nel prossimo anno le linee guida sono già tracciate: “ L’ambiente deve essere monitorato in modo sicuro attraverso un’unica console. Largo spazio sarà dato all’automazione dei processi per la mancanza di personale di supporto all’It.” Landesk sta passando da un approccio reattivo a uno orientato ai servizi , in modo parallelo l’infrastruttura It aziendale si sposterà da un ambiente che Baldin definisce come “caotico e reattivo “ ad un ambiente “ controllato e proattivo nella delivery dei servizi. Ancor oggi molte aziende spesso non sanno neppure di quanti personal computer dispongono, con quali sistemi operativi e con quali licenze per gli applicativi”.
Sul mercato le partnership globali di Landesk di più recente annuncio sono quelle con Dell e con Lenovo. Dell è da sempre un partner di Altiris-Symantec, ma da poco ha incluso anche Landesk nel suo catalogo di soluzioni: sui Poweredge è stato certificato Server Manager .

Intanto in Italia, spiega Ferrari, Landesk lavora con un piccolo gruppo di system integrator come Netcom e Pat, soprattutto per la fornitura di servizi di help desk. I prodotti di Landesk vengono proposti direttamente ai clienti dalla società , ma poi vengono installati e gestiti dai suoi system integrator: “ Stiamo rafforzando in nostri rapporti con Lenovo e anche in Italia inizieremo a lavorare con Dell. Le funzionalità di inventario dei sistemi Lenovo sono a tutti gli effetti basate su software di Landesk. Stiamo poi iniziando al lavorare anche con alcuni partner di Avocent. Il primo, ufficiale, sarà Redco”.
Ma il nemico da battere resta il colosso Microsoft.

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