La Ue giudica la direttiva Gsm obsoleta

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L’Unione Europea cambia la normativa del 1987 per allargare lo spettro di
frequenze utili per gli operatori di telefonia mobile.

Lo spettro delle frequenze radio è una risorsa economica strategica, che deve essere opportunamente gestita dal Parlamento Europeo e dal consiglio dei Ministri della Ue per consentire di sfruttare tutte le potenzialità connesse al settore delle telecomunicazioni. La dichiarazione, ad opera del commissario delle telecomunicazioni europeo, prosegue e rimarca l’azione intrapresa da Bruxelles focalizzata a incrementare il regime di competizione tra i provider consentendo a tutti i cittadini comunitari di usufruire di servizi multimediali.

La svolta cruciale atta a supportare il progetto è la destituzione della direttiva Gsm datata 1987, definita ormai fuori tempo rispetto alle tecnologie wireless di nuova e di prossima generazione che necessitano di una banda trasmissiva ad ampio raggio. La proposta, all’insegna di una maggiore flessibilità, permetterà che i nuovi servizi coesistano con il Gsm nelle frequenze 900MHz e 1800MHz ed è stata formulata tenendo conto di vari specialisti, dagli esperti radiofonici a studi tecnici dall’associazione europea delle autorità di telecomunicazioni. Se la proposta riceverà l’approvazione formale del Parlamento Europeo e del Consiglio dei Ministri Ue, le la nuova normativa dovrebbero essere applicata entro la fine dell’anno.

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