La popolarità di Linux cresce nelle Pmi

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Per il terzo anno consecutivo, Linux Foundation lancia un sondaggio sull’utilizzo dell’Os a livello di desktop. Ecco le prime anticipazioni.

Il terzo sondaggio annuale della Linux Foundation sull’utilizzo dell’ambiente open source a livello di singola postazione di lavoro terminerà ufficialmente il 30 novembre, ma sono state fornite alcune anticipazioni già ricche di interesse. Intanto, il numero di soggetti coinvolti nell’indagine è raddoppiato rispetto allo scorso anno (20mila contro 10mila). Ma soprattutto, emerge che Linux è installato in maggioranza nelle piccole e medie imprese (68,4%) con meno di cento pc. Nel 9,7% dei casi è presente nelle società medie (fino a 500 pc) e nel 6,2% in realtà oltre i 500 pc.

Tuttavia, seppur presente in azienda, spesso Linux non è il sistema operativo privilegiato. Solo il 39,5% degli intervistati, infatti, hanno dichiarato di utilizzare l’Os su oltre la metà delle postazioni, mentre il 59,6% usano una versione di Windows su oltre la metà delle postazioni.

Si può inoltre notare come le postazioni di lavoro sotto Linux non siano più principalmente destinate agli sviluppatori, né implementate nell’ambito di progetti pilota. Il 64% del campione ha dichiarato di utilizzare l’Os per le attività ordinarie, mentre il 51% lo utilizza per gli sviluppatori. Ma nel 62,2% dei casi si tratta di vere e proprie implementazioni e non di semplici test. Solo il 16,3% dei partecipanti all’indagine, che hanno risposto volontariamente sul sito della Foundation, ha dichiarato di non utilizzare affatto Linux sulla postazione di lavoro.

Fra le distribuzioni installate, viene favorita Ubuntu, con il 54,1% dei risultati (su risposte multiple), ma si comporta bene anche Red Hat (50,2%). Più indietro Novell/SuSe, con il 35,2%.

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