La gestione di Altiris scopre i misteri dell’infrastruttura It

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Symantec vuole gestire il ciclo di vita del client , fisso e mobile, e delle licenze del software

Anche se sono ritornate di attualità alcune nuove e possibili (ma piccole) acquisizioni da parte di Symantec – soprattutto nell’area delle attività relative alla gestione dei server – dopo Vontu (data loss prevention) e Altiris ( gestione degli asset IT), per la società sembra essere arrivato il momento della integrazione delle soluzioni e del loro rilancio attraverso i servizi.
Secondo alcuni analisti di mercato il segmento di offerta per la gestione dei dati e la sicurezza rappresenta poco meno del 30 % del fatturato di Symantec, con tassi di crescita di poco inferiori al 10%. Più o meno lo stessa percentuale di crescita viene attribuita all’area della gestione dei data center che vale un altro 29% , come il settore del software per i consumatori. Resta un 6% per i servizi che però crescono ad un ritmo del 40 % all’anno. Ma la sorpresa è Altiris che dopo l’acquisizione dello scorso anno pesa per il 7% sul fatturato , ma con crescite superiori al 150%.
Ripercorrendo con Network News le ragioni dell’integrazione di Altiris in Symantec, Lorenzo Lumassi, Director Consulting Services della azienda, le spiega con la situazione di un mercato aziendale in cui l’infrastruttura diventa complessa. per dispositivi e distribuzione sul territorio, pur “ con diversi livelli di maturità presso gli utenti”. Ma ci sono anche ragioni interne di sviluppo del portafoglio delle soluzioni offerte da Symantec, oltre la sicurezza It e lo storage, verso una gestione completa dell’endpoint. Al momento dell’acquisizione Altiris era già presente in Italia ed era guidata da Lina Novetti e serviva realtà medio grandi. Novetti parla di nuove esigenze degli utenti che possono essere interpretate come attinenti alla gestione del ciclo di vita del client , anche mobile, a partire da un’analisi inventariale del software disponibile .
A questo proposito Altiris è in grado di unificare le informazioni in un unico repository aziendale per arrivare fino alla loro gestione nel rispetto delle procedure interne e della compliance esterna, spesso anche attraverso le best practice di settore secondo Itil. Entrando nel merito delle soluzioni tecnologiche offerte dalla realtà integrata di Symantec con Altiris, Novetti indica come un problema di attualità per le aziende alla ricerca di una compressione dei costi non solo le variazioni dell’hardware, “ la storia dell’endpoint”, ma soprattutto la migrazione del software e il controllo delle licenze in uso nelle aziende. Questo tipo di auditing viene garantito da Altiris con l’ unico database di gestione delle configurazioni.
Quanto alla sicurezza dell‘endpoint , ad essa provvede un nuovo componente di integrazione con Endpoint Protection 11 che permette di gestire tutte le operazioni di scansione e di sicurezza a partire dalla console della piattaforma Altiris. Tutto il software di sicurezza per il client – a partire dal’antivirus – viene consolidato in un unico agente e gestito da un’unica console. Da questa si può anche lavorare con Backup Exec per le operazioni di backup e ripristino. Se da un lato i responsabili di Symantec propongono la completezza della suite Altiris, d’altro lato indicano la possibilità di inserirne solo alcuni componenti come soluzioni puntuali, quando in azienda siano già presenti prodotti di altri vendor.
La soluzione di gestione Altiris viene proposta in parte anche da un importante Oem come HP per l’amministrazione dell’infrastruttura It dai thin client fino ai server blade. Anche Dell è un partner importante di Altiris. Tutta l’architettura Open Manage è basata su tecnologia Altiris.

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